Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/101: Fondo per il traffico d'agglomerato e le strade nazionali (Fondo infrastrutturale) · 28 pagine

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4.4.4 Settore 3: garanzia della funzionalità della rete di strade nazionali

Il terzo settore da finanziare con il fondo infrastrutturale, ossia la garanzia della funzionalità della rete di strade nazionali, è quello più controverso.

È accolto da cinque Cantoni, da DCPA/CTP, dal PLR, da Travail.Suisse, dalle associazioni del settore stradale, da due organizzazioni di trasporto pubblico e da altri partecipanti11.

Il PS e il Partito ecologista svizzero, i sindacati, ATA, SVI, SEV, Fussverkehr Schweiz, le organizzazioni ambientaliste e di tutela del paesaggio nonché la FSU accolgono invece con molto scetticismo la proposta di destinare risorse supplementari per un settore che a loro avviso non è chiaramente delimitato. Il concetto dev’essere definito meglio e non implicare in nessun caso un ampliamento della rete. Il PS e il Partito ecologista svizzero, l’ATA, l’IGöV, il SEV, Fussverkehr Schweiz e le organizzazioni ambientaliste e di tutela del paesaggio chiedono che ogni ulteriore ampliamento della rete di strade nazionali sia sottoposto a referendum facoltativo. SVI e Ärzte/innen für Umweltschutz ritengono occorra esaminare se i 5 miliardi previsti per questo settore non possano essere utilizzati anche per l’attuazione di misure nel settore dei trasporti pubblici. Pensano infatti che per eliminare determinate criticità locali della rete di strade nazionali sia preferibile ampliare l’offerta di trasporti pubblici anziché potenziare la rete viaria. Il PS e IGöV chiedono che i 5 miliardi previsti per questo settore siano destinati al traffico d’agglomerato e alle regioni montane e periferiche.

4.4.5 Dotazione finanziaria, quote e durata del fondo

I Cantoni di LU, FR e JU, la DCPA/CTP, il PDC, l’USAM, costruzionesvizzera, la SSIC e Infrastruktur Strasse chiedono che venga precisato o chiaramente definito l’importo da versare annualmente nel fondo per garantire i conferimenti annui. Il fondo infrastrutturale deve avere una dotazione finanziaria sufficiente (Cantone di ZH ed equiterre). Il TCS è dell’avviso che occorra stanziare più di un miliardo di franchi per il fondo infrastrutturale. L’UDC chiede che la totalità dei proventi annui delle tasse stradali a destinazione vincolata, pari a 3,7 miliardi di franchi, sia fatta confluire nel fondo infrastrutturale.

Le risorse finanziarie per i tre settori devono essere definite in modo vincolante nella legge, la chiave di ripartizione dev’essere chiara(LU, BS, BL, VD, VS, UCS, Città di Zugo, PLR, PDC, UDC, FRS, Centre patronal, Fédération des Entreprises Romandes, auto-schweiz, UPSA, Agglomeration Basel) oppure dev’essere precisata la somma destinata al traffico d’agglomerato (VSS). La Città di Zugo, Travail.Suisse e IG Velo chiedono che le risorse assegnate ai tre settori siano ridistribuite e che si tenga maggiormente conto del traffico d’agglomerato. La Fédération des Entreprises Romandes chiede pure una ridistribuzione dei fondi, ma a favore delle strade nazionali. Il Partito ecologista svizzero, le organizzazioni ambientaliste e di tutela del paesaggio nonché l’ATA e il SEV chiedono che almeno un terzo delle risorse finanziarie venga utilizzato per il settore del traffico d’agglomerato. Il Cantone di LU auspica che i conferimenti annui vengano aumentati a 1,25 miliardi di franchi in modo da disporre di 11 miliardi di franchi in più per il traffico d’agglomerato. La Città di Ginevra e Lausanne Région ritengono che le risorse previste per il traffico d’agglomerato siano insufficienti.

Alcuni partecipanti alla procedura chiedono quote per gli ambiti da promuovere nel settore del traffico d’agglomerato. Le relative proposte sono riportate nell’allegato 1.

Alcuni partecipanti alla consultazione chiedono che la durata del fondo venga definita nella legge. Il Cantone di LU chiede solo che la durata venga precisata. Il Cantone di SO, l’USAM e la SSIC vogliono che nella legge venga stabilita una durata massima di 20 anni. La DCPA/CTP e La Posta auspicano invece che la legge riporti una durata minima. Unitamente alla SVI, la DCPA/CTP chiede che si valuti la possibilità di inserire una formulazione potestativa all’art. 8 della legge sul fondo infrastrutturale allo scopo di offrire un margine di manovra più ampio. Il VSS propone che sia limitata la durata sia massima che minima del fondo. L’UDC non auspica che la durata del fondo infrastrutturale sia limitata.

11 BE, OW, SO, BS, JU, DCPA/CTP, PLR, Travail.Suisse, ACS, TCS, UTP, ASTAG, VSS, IGöV, La Posta, VESTRA, costruzionesvizzera, SSIC, USIC, Infrastruktur Strasse, Agglomeration Basel, association centre-jura, GCLIM, RVAJ