Rapporto LAsi
Consultazione 2006/30: Disposizioni esecutive relative all'attuazione della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri e della revisione parziale della legge sull'asilo del 16 dicembre 2005 · 94 pagine
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mettano in pericolo l’attuazione dell’articolo 7a. Per quanto concerne la procedura
all’aeroporto occorre garantire che i rappresentanti legali abbiano accesso alla zona di transito. EKF ritiene opportuno disciplinare anche a livello di ordinanza la consulenza giuridica e la rappresentanza legale gratuite garantite nell’articolo 29 capoverso 3 Cost.
UNHCR: accoglie con favore il disciplinamento del capoverso 1 nonché le spiegazioni relative ai capoversi 1 e 2 contenute nel rapporto esplicativo.
Contrari
Cantoni: TG
Partiti: CSP CH, GPS, SP: capoverso 3
Cerchie interessate: SFH, SGB, Unia, AIn, CSP e Asylbrücke ZG, Caritas Bern, Caritas,
UNHCR, HEKS, sek, SRK: capoverso 3
SFH, SRK, SGB, AIn, CSP, Unia, GPS, SP, Asylbrücke ZG, Caritas/Caritas Bern, HEKS,
sek (per analogia): propongono di garantire, nel capoverso 3, il contatto personale tra il richiedente l’asilo e la rappresentanza legale o la consulenza giuridica. Occorre sopprimere l’espressione «nel quadro del regolamento interno» (Asylbrücke ZG è del medesimo avvi-
so). La rappresentanza legale e i consulenti giuridici accreditati devono poter accedere senza restrizioni ai centri di registrazione, agli aeroporti e ai centri esterni durante gli orari di apertura destinati alla consulenza. Occorre inoltre mettere a disposizione locali adibiti ai colloqui (per analogia TG, UNHCR e CSP CH). Negli aeroporti i richiedenti non possono lasciare la zona internazionale. Secondo la vigente ordinanza sulla gestione dei centri di registrazione, i richiedenti l’asilo necessitano un’autorizzazione per lasciare il centro di registrazione, autorizzazione che può essere loro negata. Anche le direttive UE relative all’accoglienza e alla procedura stabiliscono che legali o consulenti giuridici di richiedenti l’asilo hanno accesso a settori chiusi o a centri di accoglienza. Tale accesso può essere limitato soltanto per motivi inerenti alla sicurezza dei centri e degli edifici o dei richiedenti l’asilo.
Tutti i richiedenti l’asilo sprovvisti di mezzi devono aver diritto a una consulenza gratuita sulle loro opportunità. Un accreditamento garantisce che l’UFM mantenga il controllo sui centri di registrazione e che sia offerta unicamente una consulenza giuridica qualificata. Le persone degne di essere assistite devono essere libere di esigere un ricorso effettivo (art. 29 Cost., art. 13 CEDU).
L’accreditamento dei consulenti giuridici è una richiesta minima. Per garantire effettivamente la protezione giuridica nella procedura d’asilo, ai richiedenti l’asilo dovrebbe essere asse-
gnata d’ufficio una consulenza giuridica al più tardi al momento della notificazione di
decisioni. L’UFM ha finora rifiutato di finanziare tale protezione giuridica per mancanza di una base legale (cfr. parere SFH del 27.4.06, Protezione giuridica nei centri di registrazione e negli aeroporti, disponibile in tedesco). Una designazione indennizzata potrebbe essere fatta derivare direttamente dall’articolo 29 capoverso 3 Cost. (così ritiene anche CSP CH).
SFH, Asylbrücke ZG, SGB, AIn, Unia, CSP, SP, GPS, HEKS, sek: il regolamento interno e
l’ordinanza sulla gestione dei centri di registrazione vanno adeguati in modo da garantire l’accesso alla consulenza giuridica e alla rappresentanza legale.
HEKS, sek: vorrebbero che il contatto personale tra il consulente giuridico e tutti i richiedenti l’asilo sia garantito in generale ai sensi di una consulenza gratuita sulle opportunità e non soltanto nel quadro del mandato.
UNHCR: rileva che il rinvio nel capoverso 3 al regolamento interno comporta una limitazione della possibilità di contatto tra richiedenti l’asilo e consulenza giuridica o rappresentanza legale, tanto più che il regolamento interno dei centri di registrazione per richiedenti l’asilo e
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