Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/34: Legge federale sul rapimento internazionale di minori e Convenzioni dell'Aia sulla protezione dei minori e degli adulti · 18 pagine
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legge applicabile (art. 13-25), riconoscimento ed esecuzione (art. 26-28), cooperazione (art. 28-37), disposizioni generali (art. 38-52) e clausole finali (art. 53-59).
La Convenzione sulla protezione degli adulti è complementare a quella sulla protezione dei minori, ed è applicabile alle persone che hanno compiuto il diciottesimo anno di età (art. 2).
Come nel caso della Convenzione sulla protezione dei minori, vi è una serie di ambiti ai quali la Convenzione sulla protezione degli adulti non si applica. Sono menzionati in particolare gli obblighi agli alimenti, la previdenza sociale, le misure pubbliche di carattere generale in materia di sanità e le decisioni sul diritto d’asilo e in materia di immigrazione (art. 4 par. 1 lett. a, e, f e h). Gli Stati contraenti sono liberi di scegliere il modo in cui assistere gli adulti bisognosi di protezione.
Le differenze tra le due Convenzioni risiedono nel fatto che i minori sono di regola bisognosi di protezione, mentre gli adulti lo sono solo in casi eccezionali. I genitori sono inoltre primariamente responsabili della protezione di un minore, mentre può essere affidata loro la protezione di una persona adulta soltanto in via eccezionale. La Convenzione sulla protezione degli adulti opera quindi una ponderazione leggermente diversa della nozione di cittadinanza: mentre la Convenzione sulla protezione dei minori ha limitato in modo conseguente il principio dello Stato d’origine, la Convenzione sulla protezione degli adulti prevede che lo Stato d’origine resta competente qualora lo Stato di dimora non abbia emanato una decisione formale contraria (art. 7 par. 3).
Una particolarità è costituita dall’ammissibilità e dal riconoscimento internazionale dei poteri di rappresentanza conferiti dall’adulto bisognoso di protezione, mediante accordo o atto giuridico unilaterale («mandat d’inaptitude», art. 15). È fatta salva la possibilità di effettuare un correttivo da parte dell’autorità competente (art. 16), il rispetto del diritto imperativo (art. 20) e le violazioni manifeste dell’ordine pubblico (art. 21).
1.2.4 La legge federale sul rapimento internazionale di minori e sulle Convenzioni dell’Aia sulla protezione dei minori e degli adulti
1.2.4.1 Autorità centrali della Confederazione e dei Cantoni (art. 1-2)
Nella misura in cui regolano questioni attinenti alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione, le Convenzioni sulla protezione dei minori e degli adulti sono immediatamente applicabili («self executing»). È sufficiente un rinvio all’articolo 85 LDIP, mentre una concretizzazione in una legge federale non è necessaria. Le due Convenzioni prevedono tuttavia anche l’istituzione di autorità centrali e la cooperazione internazionale tra autorità in materia di protezione dei minori e degli adulti, rendendo quindi necessaria l’emanazione di una legge federale al fine di chiarire la suddivisione dei compiti tra Confederazione e Cantoni.
Poiché in Svizzera sono esclusivamente le autorità cantonali e comunali a occuparsi materialmente della protezione dei minori, andrebbero istituite autorità centrali e all’Autorità centrale della Confederazione andrebbe assegnato un ruolo di coordi-