Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/88: Ordinanza sugli assegni familiari (ordinanza sugli assegni familiari, OAFami) · 19 pagine
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- scioglimento: le eventuali eccedenze sono trasferite alla cassa che riprende i datori di lavoro affiliati alla cassa disciolta.
Secondo TI, l'ordinanza deve precisare che le eccedenze di liquidazione vanno utilizzate per il finanziamento di assegni familiari.
VD auspica che le eccedenze di liquidazione possano essere utilizzate anche per scopi sociali in favore delle famiglie.
Il PLS trova che l'impiego delle eccedenze di liquidazione rientri nelle competenze dell'associazione fondatrice.
Per le casse di compensazione professionali è anche ipotizzabile estendere l’impiego delle eccedenze a scopi sociali in generale. L'USI e SwissBanking sono favorevoli ad una sua estensione a "provvedimenti sociali". Per l'USAM è sufficiente che le eccedenze di liquidazione siano "impiegate nell'interesse dei membri affiliati".
1 Sezione 3: Ordinamento degli assegni familiari per le persone prive attività lucrativa
Art. 16 Persone prive di attività lucrativa (art. 19 cpv. 1 LAFam)
Per BL la definizione degli aventi diritto va inserita nella legge e non nell'ordinanza. Questo andrà fatto in occasione della prossima revisione della LAFam. Fino ad allora la disposizione di ordinanza può essere mantenuta. Un'eventuale estensione del diritto previsto per le persone prive di attività lucrativa alle persone esercitanti un'attività lucrativa il cui reddito non raggiunge l'importo minimo secondo l'articolo 13 capoverso 3 LAFam è in contrasto con la definizione di "persone prive di attività lucrativa" dell'articolo 19 capoverso 1 LAFam e non è dunque fattibile. Per colmare la lacuna derivante dal fatto che i beneficiari di una rendita di vecchiaia non hanno diritto agli assegni familiari per persone prive di attività lucrativa, BL propone di stabilire invece un divieto di cumulare gli assegni familiari con prestazioni dell'AVS. TI si chiede se i beneficiari di una rendita di vecchiaia AVS anticipata abbiano diritto agli assegni. VS è contrario alla negazione del diritto agli assegni famigliari ai beneficiari di una rendita di vecchiaia AVS. Anche JU non approva la distinzione tra beneficiari di rendite d'invalidità e di vecchiaia in relazione al diritto agli assegni familiari. VD e JU chiedono di concedere il diritto agli assegni quali persone prive di attività lucrativa anche ai giovani salariati che non sono ancora tenuti a versare contributi AVS. JU vorrebbe una revisione della LAFam per colmare la lacuna esistente nel caso dei salariati che non raggiungono il salario minimo necessario per avere diritto agli assegni familiari. Giudica infatti inopportuno lasciare questa incombenza ai Cantoni. L’USAM ritiene che non sia logico negare il diritto agli assegni familiari ai soli beneficiari di una rendita di vecchiaia e non a tutti i beneficiari di prestazioni di assicurazioni sociali e che la motivazione addotta sia poco convincente. La definizione andrebbe pertanto interamente riveduta. La SIC Svizzera è contraria alla negazione del diritto ai beneficiari di rendite di vecchiaia. L'UDC deplora il fatto che gli assegni siano versati a richiedenti l'asilo, dipendenti e persone prive di attività lucrativa, ma non ai lavoratori indipendenti.