Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/88: Ordinanza sugli assegni familiari (ordinanza sugli assegni familiari, OAFami) · 19 pagine
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legale degli assegni. L’UDC vorrebbe che il potere di acquisto fosse stabilito separatamente per ogni Stato e respinge la soluzione basata sui gruppi di Paesi, poiché comporta un livellamento verso l’alto degli importi. La SIC Svizzera chiede una graduazione meno marcata degli adeguamenti (p.es. 100%, 80% e 60%).
Sezione 2: Ordinamento degli assegni familiari per i salariati
Art. 9 Succursali (art. 12 cpv. 2 LAFam)
Riferendosi ad una sentenza del Tribunale federale (DTF 117 II 87), ZH propone di attenersi alla definizione di succursale del diritto commerciale. SG suggerisce la seguente definizione: “Per succursali si intendono strutture in cui lavorano durevolmente o temporaneamente salariati”. VD consiglia di riprendere la nozione di “stabilimento d’impresa” già utilizzata nell’AVS. Il Centre patronal e il PLS formulano la medesima proposta.
Le casse di compensazione professionali, l’USAM e SwissBanking chiedono di
introdurre nell’ordinanza disposizioni che lascino ai datori di lavoro la libertà di optare per un conteggio dei salari centralizzato secondo il “principio della sede principale”. L’USI è contraria ad un’estensione del concetto di succursale e chiede che la disposizione sia riveduta.
Art. 10 Durata del diritto agli assegni familiari per il periodo successivo all’estinzione
del diritto allo stipendio; coordinamento (art. 13 cpv. 1 e 4 LAFam)
TI propone di cambiare la rubrica in “Estensione del diritto agli assegni familiari”.
Capoverso 1
Secondo FR, la disposizione è troppo complessa e poco chiara. SG è del parere che per ragioni di uniformità e di trasparenza sarebbe ragionevole basarsi su un’unica scala per la continuazione del versamento del salario. AI segnala che nel caso di persone che conseguono un guadagno intermedio ai sensi della LADI, a causa del limite di reddito molto basso a partire dal quale sono versati assegni familiari interi secondo la LAFam, in futuro gli assegni familiari non sarebbero più versati dall'assicurazione contro la disoccupazione ma dalla competente cassa di compensazione per assegni familiari, il che non è ragionevole. LU e le casse di compensazione cantonali ritengono che la soluzione proposta sia troppo complessa e chiedono che gli assegni familiari siano versati ancora per tre mesi dopo l’estinzione del diritto legale allo stipendio. VS segnala che il disciplinamento proposto sarebbe molto più restrittivo della sua attuale legislazione cantonale, che prevede la continuazione del versamento dello stipendio per 720 giorni dopo l’estinzione del diritto al medesimo. Anche GE ha adottato questa soluzione e vorrebbe poterla mantenere. JU reputa troppo complessa la proposta e chiede che dopo l’infortunio o l’inizio della malattia gli assegni familiari siano versati ancora al massimo per un anno, ma non oltre la scadenza del contratto di lavoro. TI trova che la formulazione di questa disposizione sia particolarmente laboriosa e chiede che nell’articolo siano elencati i diversi periodi di estensione del diritto agli assegni familiari nelle diverse costellazioni.