Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/30: Ordinanza sull'assistenza extrafamiliare di minori (OAssM) e Ordinanza sull'adozione (OAdoz) · 24 pagine

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D’altro canto tre partecipanti chiedono che le disposizioni in materia di contratto di assistenza siano rese più concrete (ASTU) e che in particolare i concetti di "compenso" (as) e "piano di assistenza" (Int) vengano più dettagliatamente spiegati.

Per quanto concerne l’accordo riguardante l’educazione culturale e religiosa del minore (art. 34 cpv. 1 lett. b AP-OAssM), GE sottolinea la necessità di garantire un’assistenza laica.

4.10 Corsi introduttivi e di perfezionamento (art. 36 e 39 AP-OAssM)

a) Genitori diurni e affidatari

L’introduzione dell’obbligo di frequenza di un corso introduttivo e di perfezionamento è sostanzialmente approvata da alcuni partecipanti (NW; COFF, EmK, SVT). Un Cantone non ritiene invece che quest’obbligo costituisca lo strumento adatto per raggiungere l’obiettivo perseguito e propone l’introduzione di un obbligo di fondo a seguire un regolare percorso di aggiornamento (ZH).

Alcuni partecipanti sostengono che l’obbligatorietà dei corsi introduttivi per tutti i genitori diurni e affidatari sarebbe inutile ed esagerata (AI, GL, ZH; PVL; aF, FSA, USAM, CAT). Un altro ritiene tali disposizioni inattuabili (Int). In generale diversi partecipanti sostengono che la materia sia disciplinata in termini troppo assoluti e non preveda alcuna eccezione (PLR, PS; UCS, SVT, CAT). Altri chiedono invece maggiori diritti di partecipazione per i Cantoni (NE). Un partecipante osserva che l’introduzione dell’obbligo di frequentare corsi comporterebbe un sensibile aumento dei costi. Ciò potrebbe fungere da deterrente per molte madri diurne interessate, il che a sua volta determinerebbe una contrazione dell’offerta (FSA). Nell’ottica di fornire una precisazione, un Cantone auspica che la disposizione preveda l’obbligo di perfezionamento solo per genitori diurni e affidatari soggetti all’obbligo di autorizzazione (SH). Un partecipante chiede che l’art. 36 AP-OAssM sia integrato in modo da consentire ai genitori diurni e affidatari di frequentare un corso introduttivo prima o durante il primo anno in cui prestano attività di assistenza (UR). Si chiede inoltre che la materia della formazione continua sia disciplinata a livello cantonale (VS). Un partecipante chiede infine che i Cantoni siano tenuti a proporre iniziative di perfezionamento complementari all’attività lavorativa per le persone che hanno lavorato per anni nel settore dell’assistenza di minori pur essendo prive di adeguata formazione pedagogica riconosciuta (CSP).

b) Istituti

Un partecipante alla consultazione si esprime criticamente nei confronti delle disposizioni contenute nell’avamprogetto e ritiene inattuabili le norme previste in materia di perfezionamento, in quanto il numero di operatori che offrono corsi di formazione è talmente elevato che nessun Cantone sarebbe in grado di verificare tutti i centri di perfezionamento. Inoltre non sarebbe possibile far partecipare ogni anno tutto il personale educativo a corsi di perfezionamento (Int). Taluni osservano anche che l’obbligo previsto sarebbe, a causa dei costi, difficilmente osservabile soprattutto per gli istituti minori (GE, GR, VD). Per tale ragione sarebbe meglio lasciare ai Cantoni la libertà di decidere se prevedere o meno la regolarità dei corsi di perfezionamento (VD).

Quattro Cantoni ritengono eccessiva la prescrizione della frequenza di un corso di aggiornamento ogni anno (GE, GL, JU, TI). Questa disposizione dovrebbe essere