Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/30: Ordinanza sull'assistenza extrafamiliare di minori (OAssM) e Ordinanza sull'adozione (OAdoz) · 24 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati

KOV, FSA, VFG, ASTU). Si sostiene inoltre che debbano essere definiti anche i concetti di organizzazione di mediazione (UR; K&F), organizzazione preposta al collocamento, gruppo di gioco (SSLV), organizzazione di famiglie diurne (SVT), famiglia ospitante (KOV) e minore assistito (NE; FSA, CAT, VFG).

Dal punto di vista redazionale si chiede un’integrazione dell’articolo 2 lettere b, d ed e OAssM in modo da far sì che possano essere assistiti contemporaneamente al massimo quattro minori, in quanto in caso contrario le famiglie che assistono tre minori per almeno 20 ore ciascuno e un minore per meno di 20 ore a settimana non avrebbero bisogno di alcuna autorizzazione (AG, GE; EFS, K&F, net, CSP). Inoltre il criterio di riferimento dovrebbe essere costituito non dalla durata dell’assistenza prestata a ciascun minore ma dalla durata complessiva di tutta l’attività di assistenza (AG; CSP).

4.1.2 Assistenza

Alcuni partecipanti vorrebbero che venisse verificato che i termini "istruzione, osservazione e trattamento" non estendano eccessivamente il concetto di assistenza nel contesto della presente ordinanza. In particolare, si chiedono se l’assistenza così come intesa nell’ordinanza debba avere ad oggetto anche l’istruzione (Pro Familia, ASSAI, SVT, CAT), ovvero propongono di sostituire il termine "istruzione" con quello di "formazione" (net). Altri partecipanti temono che inserire i criteri dell’osservazione o del trattamento tra gli oggetti dell’assistenza potrebbe generare equivoci (FSA, CAT).

4.1.3 Genitori diurni

Per quanto riguarda i genitori diurni, la durata dell’assistenza (art. 2 lett. b AP-OAssM) di almeno 20 ore a settimana è ritenuta troppo elevata (GE) ovvero troppo breve (NE, TI; PLR). Un partecipante propone di ridurre la durata dell’assistenza prevista a otto ore a settimana (GE). Altri preferirebbero che si rinunciasse a indicare un numero minimo di ore (UR), tenendo invece conto del criterio della remunerazione (net).

Molti partecipanti alla procedura di consultazione si aspettano che siano individuate delle deroghe per i casi in cui i genitori diurni assistano più di quattro minori provenienti dalla stessa famiglia (PLR, PCC; aF, EFS, CFQF, sic, USI, USDCR, SGF, USDC). Alcuni partecipanti chiedono un innalzamento generale del numero di minori che è possibile assistere (JU, UR; USDCR).

4.1.4 Genitori affidatari

Specularmente rispetto a quanto disposto in materia di genitori diurni, molti partecipanti alla procedura di consultazione auspicano l’introduzione di deroghe per i casi in cui i genitori affidatari si prendano cura di più di tre minori provenienti dalla stessa famiglia (PLR, PCC; aF, COFF, EFS, CFQF, sic, USI, USDCR, SGF, USDC). Altri sostengono che per l’affidamento non sia giustificabile un’estensione dell’attuale obbligo di autorizzazione per l’assistenza prestata ai minori di età inferiore a quindici anni (art. 4 cpv. 1 OAMin) a quella prestata ai minori di età inferiore a diciotto anni (GL). D’altro canto alcuni partecipanti accolgono espressamente con favore l’innalzamento dell’età di riferimento (COFF, PKAS, FSPI, CAT). Alcuni, poi, auspi-