Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/30: Ordinanza sull'assistenza extrafamiliare di minori (OAssM) e Ordinanza sull'adozione (OAdoz) · 24 pagine

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• la creazione di un’autorità cantonale specializzata e centralizzata preposta al

rilascio delle autorizzazioni e alla vigilanza (VD; ASTU, CSP, EFS, FSPI, net, PKAS, SVT);

• la creazione di un’autorità specializzata in generale (LU, NW, TI, UR; CAT,

CFQF, CUR, Int, PKAS, SGF);

• il rilevamento di dati statistici (LU, NE, NW, ZH; AKZ, I Verdi, PS; CFQF, COFF,

CSP, EFS, Int, K&F, SGF, SVT);

• la buona strutturazione dell’ordinanza e la suddivisione tra le diverse tipologie di

assistenza (FR, GR, LU, UR; b+b, COFF, CUR, Unil).

3.3 Punti valutati negativamente

Nonostante il consenso di massima alla revisione totale dell’OAMin, gran parte dei partecipanti critica il fatto che l’OAssM presenti un’eccessiva densità normativa e incida in misura sproporzionata sui diritti delle famiglie, interferendo inoltre con la loro libertà di organizzazione (AI, AG, BL, BS, FR, GL, GR, LU, NW, SG, TG, UR, VS, ZG, ZH; PLR, UDC, UDF; ACS, as, USI, FSPI, CAT). Quest’eccessiva regolamentazione è considerata da alcuni partecipanti una forma di interdizione dei genitori (UR; PPD, UDF, PLR, UDC; ACS). Lo stesso obiettivo persegue la critica secondo cui il nuovo disciplinamento andrebbe ben oltre gli scopi ad esso attribuiti (aF, USI, FSA, USC, ACS, USAM). Altri partecipanti disapprovano l’eccessivo contenuto normativo dell’ordinanza, sebbene in linea di principio approvino la formulazione di requisiti minimi per garantire la qualità dell’assistenza volontaria da parte di terzi (SGF, USDC).

La critica è in parte rivolta anche al fatto che il nuovo disciplinamento renderebbe più difficoltosa l’assistenza extrafamiliare (ZG; ACS, USI, USC) ovvero renderebbe in buona parte impossibile l’attività delle attuali strutture (FSA). Allo stesso tempo ci sono partecipanti che temono che i severi requisiti previsti dall’ordinanza in relazione alle persone incaricate dell’assistenza possano determinare un inutile aumento dei costi degli istituti di assistenza diurna (CDU, PLR, PCC). Ciò potrebbe avere un effetto negativo sul numero di posti d’assistenza o far scivolare nell’illegalità i rapporti di assistenza in essere (ZG; aF, FSA). Per il resto, viene formulato l’auspicio che lo Stato – invece di emanare regole rigide − introduca, in modo quanto più possibile favorevole e flessibile, condizioni che favoriscano la conciliazione tra lavoro e famiglia, di modo che possano sorgere quante più istituzioni di assistenza possibili per l’incentivazione dell’assistenza volontaria (GL; PLR). Lo Stato dovrebbe finanziare le strutture economicamente convenienti per l’assistenza ai minori da parte di terzi, e non intralciarne l’attività (ZG). Molti lamentano poi il fatto che le ristrutturazioni di natura organizzativa introdotte dalla nuova ordinanza richiederebbero enormi oneri sotto il profilo amministrativo e inutili adempimenti burocratici non coerenti con gli obiettivi della revisione (AG, AI, BE, VS, ZH; PLR; KOV, ACS). Inoltre le nuove disposizioni non contribuirebbero necessariamente all'aumento e alla garanzia della qualità nell’ambito dell’assistenza extrafamiliare di minori, ovvero non sarebbero in grado di impedire eventuali situazioni di pericolo per i minori (AG, BE; USC, ACS). Gli abusi sessuali si verificano nella stretta cerchia familiare e non da parte di persone che si occupano dei minori durante il giorno o che li hanno in affidamento (GL).

Alcuni partecipanti alla procedura sostengono che nell’avamprogetto il minore è trattato come un oggetto (PS; FSPI, CAT). Tre partecipanti richiedono poi che il progetto normativo non faccia riferimento a una specifica categoria di minori con particolari esigenze: ciascun minore ha infatti esigenze specifiche (as, CFIG, Int).