Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/40: Modifica del codice civile, del codice di procedura civile e della legge federale sull'assistenza (mantenimento dei bambini) · 26 pagine

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non solo alle famiglie indigenti in seguito a una separazione o a un divorzio, ma a tutte quelle in difficoltà economiche indipendentemente dallo stato civile, occorrerebbe valutare l'introduzione di prestazioni complementari per le famiglie a livello federale (SKOS). Il PLR, invece, approva il fatto che l'avamprogetto non preveda per legge alcun contributo di mantenimento minimo per i figli;

- 14 partecipanti (alliance F, GDS, Donna2, GeCoBi, IGM, KV, Pro Familia, SGF, FSFM,

ADF, CFQF, COFF, CFIG, KIFS) criticano in particolare l'assenza di soluzioni al problema cruciale dei casi di ammanco; rinunciando a introdurre la ripartizione di tale ammanco si disattende il principio costituzionale della parità tra i sessi;

- 16 partecipanti (BS, SO, GDS, Donna2, mannschafft, IGM, USDCR, CSP, CSIAS, UCS,

FSFM, Uni GE, eifam, COFF, CFIG, Hausheer/Spycher) ritengono che la revisione debba comprendere anche il mantenimento fino alla maggiore età del figlio;

- da un lato il FSP auspica che si definisca il concetto di «bene del minore» per dare un'indi-

cazione pratica per lo sviluppo sano di un minore, dall’altro è stato osservato che il termine «bene del minore» è troppo connotato e il concetto va sostituito con l'espressione «sostegno del minore» o con la formula «per sostenere il minore» (IGM, GeCoBi);

- alcuni partecipanti (GR, alliance F, USDCR, USAM, CSP, CFQF, COFF, Haushe-

er/Spycher, VeV) sostengono esplicitamente la decisione del Consiglio federale di lasciare ai genitori la scelta sulla suddivisione dei compiti e di non fissare nella legge alcun modello familiare. Altri ritengono invece che l'approccio dell'avamprogetto riaffermi gli stereotipi del passato e pertanto lo respingono, per la disparità di trattamento riservato a madri e padri (CROP, Donna2, GeCoBi, IGM, männer.ch, mannschafft, Movimento Papageno, ASCP, VeV, PEI). Occorre allontanarsi dal cliché di madre che accudisce i figli e di padre che si assume il loro mantenimento (CROP). Si propongono pertanto vari modelli che affidano l’accudimento e la responsabilità del mantenimento ai genitori in parti uguali, in quanto, in caso di separazione o divorzio, devono entrambi contribuire alla sicurezza materiale e all’accudimento della prole. L’obiettivo della revisione deve essere quello di regolare la suddivisione dei compiti tra padre e madre in modo tale da permettere a entrambi di assumere la responsabilità comune delle cure quotidiane e del mantenimento (Donna2, Ge-CoBi, IGM, männer.ch, mannschafft). Occorre prevedere un accudimento paritario o la custodia alternata. Se un genitore vuole delegare i suoi compiti di accudimento, deve poterlo fare a sua discrezione (CROP, Donna2, IGM, movimento papageno, PEI). Con un accudimento paritario, sarebbero superflue le prestazioni di mantenimento (VeV). Manca una disposizione di legge sulla suddivisione dei compiti di accudimento in base alla quale i genitori hanno in linea di massima gli stessi diritti e si preveda quindi un accudimento paritario a condizione che il bene del figlio non sia compromesso (Dolfi). Se i genitori non trovano un accordo su come regolare l'accudimento, il giudice dispone una mediazione obbligatoria (IGM);

- la revisione deve includere anche questioni di diritto fiscale come le deduzioni per i figli

(CROP, IGMUSDCR, CSP, VeV) o determinati aspetti della politica familiare come le prestazioni complementari, l'armonizzazione dell'anticipo degli alimenti o l'aiuto sociale (FSP, Pro Familia, CP, CSIAS, FSPE, GDS, VeV, Hausheer/Spycher). Occorre inoltre valutare e adottare una nuova regolamentazione dell’AVS, in particolare per quanto riguarda gli accrediti per compiti educativi (PS, USDCR, CSP, FSFM). Tutti gli atti normativi del diritto delle assicurazioni sociali devono essere riesaminati (VeV);

- il PS sollecita la Confederazione a creare le basi legali per il sostegno finanziario delle

associazioni mantello o delle piattaforme di coordinamento che tutelano a livello nazionale gli interessi dei minori, in questo modo si agevola ad esempio lo scambio di esperienze a livello intercantonale, la formazione continua e la creazione di una rete internazionale.