Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/40: Modifica del codice civile, del codice di procedura civile e della legge federale sull'assistenza (mantenimento dei bambini) · 26 pagine
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questo principio contraddice l’obiettivo di rafforzare in diritto di mantenimento del minore le cui necessità hanno la priorità e vanno giuridicamente garantite. Si crea inoltre una disuguaglianza contraria al principio secondo cui anche dopo una separazione o un divorzio i genitori devono continuare ad occuparsi congiuntamente del mantenimento dei figli.
La decisione di continuare a commisurare il contributo di mantenimento del figlio alle possibilità economiche del genitore debitore viene criticata anche perché in contrasto con quanto vale per gli altri tipi di debito. La tutela del minimo vitale stabilito dal diritto esecutivo è infatti contemplata soltanto al momento dell’esecuzione. Non si capisce come mai vada maggiormente salvaguardato il debitore del mantenimento di chi si indebita perché vive al di sopra delle proprie possibilità o causa dei danni economici (CFQF). La tutela del minimo vitale spetta al diritto esecutivo, non al diritto materiale e, nell’ambito dell’esecuzione, resta un principio intangibile (GDS, CFQF). Secondo la KBKS e la CSIAS, non deve essere l’autorità che stabilisce il mantenimento a determinare anche il minimo vitale del genitore debitore; tale importo va invece considerato, come per gli altri debiti, solamente in caso di esecuzione.
Alcuni partecipanti approvano invece il fatto che non sia intaccato il minimo vitale del genitore debitore (Geiser/Sutter-Somm/Schwander), anche se il diritto civile non lo vieta (COPMA). Può inoltre accadere che il budget del genitore che accudisce il figlio, calcolato secondo le direttive dell’assistenza sociale, risulti superiore a quello del genitore debitore calcolato sulla base del minimo vitale stabilito dal diritto esecutivo (BE, CROP, männer.ch). Nella maggior parte dei casi il padre, in quanto debitore del mantenimento, ha quindi a disposizione solamente il minimo vitale stabilito dal diritto esecutivo, mentre la madre percepisce un minimo vitale sociale maggiore e il figlio persino il debito mantenimento (mannschafft).
4.4.3 Competenze e armonizzazione dell’aiuto sociale e dell’anticipo degli alimenti
Secondo il PS la precaria situazione finanziaria delle famiglie monoparentali si risolverà solamente quando la pensione alimentare prevista dal diritto civile e il sostegno finanziario fornito dall’ente pubblico sotto forma di anticipo degli alimenti o di assistenza sociale saranno efficacemente coordinati. La suddivisione delle competenze tra Confederazione e Cantoni sancita dalla Costituzione va approfonditamente esaminata. Si deve accertare se non occorra partire da una competenza federale non scritta (PS). Secondo dieci partecipanti (alliance F, GDS,
KV, RSDE, ADF, FPS, eifam, CFQF, CFQFF, FZ ZH), la Confederazione ha una competenza trasversale per garantire l’uguaglianza giuridica sancita nell’articolo 8 capoverso 3 della Costituzione svizzera (Cost.) e la protezione dei fanciulli e degli adolescenti fissata nell’articolo 11 Cost. Da queste due disposizioni costituzionali si deve dedurre l’obbligo del legislatore di risolvere il problema della ripartizione dell’ammanco e in particolare di rinunciare a
un’assegnazione unilaterale. Occorre anche rimandare all’articolo 16 della Convenzione del 18 dicembre 19793 sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna e alla Convenzione del 20 novembre 19894 sui diritti del fanciullo. Secondo FSFM, GDS, FZ LU andrebbe ammessa una competenza federale in materia di assistenza sociale. Alcuni partecipanti (SO, CP, FER) riconoscono tuttavia l’assenza di competenze e giudicano sensata la soluzione del Consiglio federale. Il DFGP deve comunque preparare una modifica costituzionale (PPD, Pro Familia) o almeno proporre delle soluzioni nonostante l’assenza di competenze (GL).
La rinuncia a una revisione più ampia che comprenda anche l’armonizzazione dell’aiuto sociale e dell’anticipo degli alimenti suscita critiche e rammarico (CFQFF, CFQF, FSP, ASPEE,
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