Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/141: Revisione delle disposizioni penali in materia di corruzione · 22 pagine

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promesse menzognere di proventi, le truffe in Internet o le offerte esoteriche dubbiose.

Infine, l’abolizione della condizione della querela di parte permette anche di attuare la prima parte dell’iniziativa parlamentare 10.516 e di reagire alla critica più severa del GRECO rivolta alle norme penali svizzere contro la corruzione. In considerazione dell’assenza di condanne per corruzione di privati, il GRECO raccomanda infatti di migliorare l’efficacia delle pertinenti disposizioni penali, abolendo l’esigenza della querela di parte prevista dall’articolo 23 LCSl in combinazione con l’articolo 4a LCSl.

Già nel 1998 l’avamprogetto di modifica del diritto in materia di corruzione aveva proposto di rinunciare alla condizione della querela di parte, ma la proposta era stata respinta in sede di consultazione. La stessa proposta, formulata dall’iniziativa parlamentare 10.516, è però ora stata accolta dalle due commissioni degli affari giuridici ed è stata proposta anche dal GRECO. Inoltre, l’assenza di condanne nella prassi induce a pensare che l’ampia definizione della cerchia degli attori contenuta nella LCSl non ha avuto l’effetto auspicato sul perseguimento della corruzione privata.

Appare quindi giustificato migliorare l’efficacia della norma penale contro la corruzione di privati abolendo la condizione della querela di parte.

1.2.1.2 Chiarimento del campo d’applicazione della norma

Anche se nella prassi la norma sulla corruzione di privati non viene quasi mai applicata, il suo campo d’applicazione è oggetto di controversie anche a livello teorico. Questa mancanza di chiarezza causa problemi d’interpretazione nel decidere se sia punibile o meno un comportamento in una situazione concreta . Una controversia è sorta in particolare in seguito a sospetti di corruzione in relazione alle procedure di assegnazione da parte della FIFA dei Campionati mondiali di calcio 2018 e 202214. Già nel messaggio del 200415, il Consiglio federale osservava che era dubbio estendere il diritto vigente agli atti di corruzione nell’ambito dell’assegnazione di manifestazioni sportive.

Per rispettare il principio di legalità, la portata delle norme penali contro un reato deve essere definita in modo chiaro e preciso. La mancanza di chiarezza in merito alla portata del reato di corruzione di privati è riconducibile a due fattori che saranno qui di seguito analizzati. Occorre chiarire, da una parte, se la restrizione del reato al settore dei servizi e degli affari sia problematica e, in secondo luogo, se il legame tra corruzione privata e concorrenza sleale sia giustificato.

La restrizione del reato alle attività di servizio o d’affari non pone problemi

Attualmente il campo d’applicazione delle norme è limitato alle attività di servizio o d’affari. Questa restrizione, che esclude in linea di massima le attività non profes-

14 Lotta contro la corruzione e manipolazione delle competizioni nello sport – Rapporto in adempimento del postulato 11.3754 della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati del 7 nov. 2012, pag. 22.

15 Messaggio concernente l’approvazione e l’attuazione della Convenzione penale del Consiglio d’Europa sulla corruzione e del relativo Protocollo aggiuntivo (Modifica del Codice penale e della legge federale contro la concorrenza sleale), del 10 nov. 2004, FF 2004 6189, pag. 6216.