Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/25: Ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (Ordinanza sul CO2) · 29 pagine

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(cemsuisse, Centre Patronal, economiesuisse, EV, IGEB, scienceindustries, sgv usam, Swiss, Swissmem, ZPK). Lo stesso gruppo più Stahl Gerlafingen e Handelskammer beider Basel ritengono che si possa rinunciare a una convalida del rapporto di monitoraggio dal momento che la Confederazione effettua un audit del sistema di monitoraggio.

Gli stessi ambienti propongono di posticipare al 31 maggio il termine per la presentazione del rapporto di monitoraggio, dato che il 31 marzo è troppo presto (cemsuisse, Centre Patronal, economiesuisse, IGEB, scienceindustries, sgv usam, Swiss, Swissmem, ZPK). Al tempo stesso deve essere posticipato, dal 30 aprile al 30 giugno, anche il termine per la consegna dei diritti di emissione e, se del caso, dei certificati di riduzione delle emissioni (cemsuisse, economiesuisse, IGEB, scienceindustries, sgv usam, Swiss, Swissmem, ZPK).

6.8 Esenzione dalla tassa sul CO2 per le imprese (art. 69 – 83)

Per principio, la possibilità di esenzione dalla tassa sul CO2 per le imprese è accolta favorevolmente.

Alcuni partecipanti sottolineano però espressamente che il meccanismo di esenzione è troppo complicato e difficile da attuare per le piccole e medie imprese (ECO SWISS, Handelskammer beider Basel, SAB, Lausanne, VSCI, VSLF). Altri propongono direttamente semplificazioni per le piccole e medie imprese.

La possibilità di esenzione dalla tassa sul CO2 dovrebbe ad esempio essere offerta a tutte le imprese e non essere limitata alle imprese che esercitano una determinata attività, conformemente all’allegato

5. Per questo motivo occorre sopprimere completamente l’allegato 5 o completare l’ordinanza precisando che possono presentare una domanda di esenzione dalla tassa anche le imprese la cui competitività è manifestamente penalizzata dalla tassa sul CO2 (Axpo, BCI, cemsuisse, CKW, economiesuisse, EV, Handelskammer beider Basel, IGEB, scienceindustries, sgv usam, SVP, Swiss, swisselectric, Swissmem, VSE, ZPK). BCI chiede che siano menzionati nell’allegato 5 e quindi possano chiedere l’esenzione dalla tassa sul CO2 anche gli impianti d’incenerimento dei rifiuti speciali e dei fanghi che non producono calore a distanza. L’allegato 5 dovrebbe inoltre essere completato con la produzione di calore immesso in reti di teleriscaldamento a corto raggio regionali. KMU-Forum e VSGP ritengono che la possibilità di esenzione dalla tassa debba valere anche per le imprese che emettono meno di 100 t CO2eq all’anno. Städteverband e Lausanne chiedono che anche le aziende pubbliche, le città e i Comuni possano continuare a chiedere l’esenzione dalla tassa sul CO2.

COOP, GastroSuisse, hotelleriesuisse e Migros salutano espressamente la possibilità per le imprese di unirsi e impegnarsi congiuntamente a raggiungere un obiettivo di riduzione – in questo modo aumenta infatti la flessibilità.

Molte richieste e osservazioni riguardano la fissazione del percorso di riduzione necessario in cambio dell’esenzione dalla tassa. Molti dei partecipanti ritengono che il meccanismo di esenzione proposto non tiene sufficientemente conto delle prestazioni preliminari fornite durante il periodo 2008 – 2012. Il punto di partenza per la fissazione del percorso di riduzione per le imprese che hanno già assunto un impegno nel periodo 2008 – 2012 deve essere rappresentato dalla quantità di emissioni assegnate in questo periodo (emissioni ammesse) e non dalle emissioni degli ultimi due anni, come proposto. Questa richiesta riguarda la fissazione del percorso di riduzione nei modelli di esenzione con un obiettivo di emissione. Le emissioni effettive devono essere adottate quale punto di partenza solo per le imprese che nel periodo 2008 – 2012 non hanno assunto alcun impegno, alle quali non è quindi stato assegnato alcun quantitativo di emissioni ammesse. Si sottolinea tuttavia che anche le nuove imprese che chiedono un’esenzione dalla tassa non devono essere tenute ad adottare misure antieconomiche e che il percorso di riduzione deve orientarsi al restante potenziale di riduzione economico (AQUA NO-STRA, Axpo, cemsuisse, CKW, COOP, economiesuisse, ECO SWISS, EV, Flumroc, Glasfabriken, hotelleriesuisse, IGEB, Kronospan, Lignum, monosuisse, Migros, Rheinmetall Nitrochemie, Rigibs, Vetropack, WEIDMANN, scienceindustries, sgv usam, swisscleantech, Swissmem, UREK-N, UREK-S, ZPK).

Lo stesso gruppo chiede che sia stabilito un obiettivo di emissione standard e fissato individualmente in base alle emissioni ammesse. Vuole tuttavia lasciare al 10 per cento il percorso di riduzione stan-

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