Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/25: Ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (Ordinanza sul CO2) · 29 pagine

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3 Ricapitolazione dei pareri pervenuti

Interpellati Pareri pervenuti

Cantoni 26 + FL24

Conferenze e commissioni 63

Associazioni nazionali mantello delle città, dei Comuni e

33

delle regioni di montagna

Associazioni nazionali mantello dell’economia 85

Associazioni di categoria, associazioni ambientaliste, servi-

4030

zi, organizzazioni

Altri partecipanti112

di cui proprietari di garage / concessionari di automobili19

di cui altre imprese27

di cui partiti nazionali e cantonali5

associazioni, organizzazioni, persone private, …61

Totale 78177

4 Sintesi dei risultati

La maggioranza dei 177 partecipanti è sostanzialmente d’accordo con l’avamprogetto di ordinanza sul CO2. È salutato espressamente il raggruppamento in un’unica ordinanza, a partire dal 2013, delle cinque ordinanze vigenti. Al tempo stesso il progetto è però anche definito complesso e difficile da gestire, in particolare per le piccole e medie imprese. Si teme un maggior onere burocratico.

Malgrado l’approvazione di principio, in particolare gli ambienti economici intravedono un bisogno di miglioramento a livello dell’esenzione dalla tassa e dello scambio di quote di emissione nonché delle norme sulle emissioni di CO2 applicabili alle automobili nuove:

• il Consiglio federale dovrebbe equiparare gli attestati sulle riduzioni delle emissioni in Svizzera ai diritti di emissione e ai certificati di riduzione delle emissioni stranieri. Ciò consentirebbe agli importatori di carburanti fossili e ai gestori di centrali termiche a combustibili fossili soggetti all’obbligo di compensazione di consegnare anche diritti di emissione, oltre agli attestati, per adempiere il loro obbligo. Viceversa, l’offerta nel sistema di scambio di quote di emissioni sarebbe ampliata: per coprire le loro emissioni, le imprese potrebbero anche consegnare attestati, oltre ai diritti di emissione.

• La possibilità di esenzione dalla tassa è approvata espressamente. Il punto di partenza per il percorso di abbattimento fino al 2020 dovrebbe tuttavia essere costituito dalle emissioni ammesse durante il periodo 2008 – 2012 e non dalle emissioni effettive. Le prestazioni preliminari dovrebbero essere prese maggiormente in considerazione per definire gli obiettivi e le ridu-

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