Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/25: Ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (Ordinanza sul CO2) · 29 pagine
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dard anche in caso di adozione, quale punto di partenza, delle emissioni ammesse nel periodo 2008 – 2012 (economiesuisse, EV, Glasfabriken, Groupe E, IGEB, Kronospan, Lignum, monosuisse, Rheinmetall Nitrochemie, Rigibs, sgv usam, Swissmem, UREK-N, UREK-S, Vetropack, WEIDMANN, ZPK). Anche Swisscleantech chiede che il punto di partenza per la fissazione del percorso di riduzione sia stabilito in base alle emissioni ammesse (2008 – 2012). Quale conseguenza del nuovo punto di partenza deve però essere inasprito anche il percorso di riduzione. Un altro gruppo ritiene invece che debbano essere prese in considerazione in misura sufficiente le prestazioni preliminari fornite durante il primo periodo d’impegno, attraverso la possibilità da un lato di scegliere tra l’obiettivo di emissione standard e quello stabilito individualmente e dall’altro di riportare le sovraprestazioni nel periodo successivo. Questo gruppo chiede quindi che il percorso di riduzione sia inasprito in base alle emissioni effettive degli anni 2010 e 2011 (Brot für alle / Fastenopfer, Greenpeace, Klimaallianz, Klimainitiative, kommunale Infrastruktur, myclimate, oeku, pro Natura, SES, Lausanne, SVS, Swissaid, umverkehR, VCS, WWF).
Nel fissare il percorso di riduzione standard, Lausanne vorrebbe che si tenesse conto degli obiettivi settoriali di cui all’articolo 2. Quale obiettivo di riduzione massimo deve essere ancorato nell’ordinanza il doppio dell’obiettivo settoriale per l’industria.
Alcuni partecipanti deplorano che il percorso di riduzione fissato individualmente debba rifarsi tra l’altro anche alla «quota di energia elettrica prodotta che viene utilizzata al di fuori dell’impresa». Questa disposizione rappresenta un ostacolo per gli impianti di cogenerazione di energia elettrica e calore (impianti di cogenerazione), il che è in contrasto con la Strategia energetica 2050. L’ordinanza deve evitare di penalizzare gli impianti di cogenerazione (AQUA NOSTRA, cemsuisse, economisuisse, Erdgas Zürich, hotelleriesuisse, IGEB, SBV, scienceindustries, sgv usam, Swissgas, Swissmem, Swisspower, V3E, VSG, VSGP, ZPK). myclimate, öbu e Swisscleantech chiedono che il percorso di riduzione si rifaccia tra l’altro alla «quota di energia elettrica prodotta il cui calore di scarico non può essere utilizzato per la propria produzione». Sarebbero così promossi gli impianti di cogenerazione, orientati alla produzione di calore.
Sono rivendicate semplificazioni anche per l’obiettivo di riduzione basato su provvedimenti. La fissazione di questo obiettivo deve orientarsi unicamente al restante potenziale di riduzione economico. Tutti gli altri requisiti rappresentano ostacoli burocratici e complicano inutilmente il processo (cemsuisse, Centre Patronal, economiesuisse, EV, hotelleriesuisse, IGEB, Migros, scienceindustries, Swiss, Swissmem).
In particolare i rappresentanti dell’economia ritengono che la domanda di esenzione dalla tassa non debba contenere informazioni sullo «stato della tecnica utilizzata nell’impresa». Questa disposizione va stralciata dall’ordinanza, non essendo necessaria né attuabile (cemsuisse, economiesuisse, EV, IGEB, scienceindustries, Swiss, Swissmem, TVS, ZPK).
TVS vorrebbe mantenere il sistema vigente e consentire lo scambio delle sovraprestazioni.
Per principio, il computo dei miglioramenti dei prodotti al di fuori dei propri impianti di produzione è accolto favorevolmente. Alcuni partecipanti vorrebbero ampliare questo strumento. I miglioramenti dei prodotti devono poter essere computati se soddisfano i requisiti di cui all’articolo 4, applicabili in Svizzera e all’estero. Una limitazione ai livelli direttamente precedente o successivo non corrisponde al senso di questo articolo (art. 31). Analogamente alle esperienze internazionali con tali sistemi dovrebbero invece trovare applicazione fattori di sconto, che tengano conto del fatto che, spesso, le riduzioni così raggiunte possono essere computate quale riduzione anche da un altro attore e non è sempre possibile fare una distinzione chiara tra misure supplementari e andamento di riferimento (Brot für alle / Fastenopfer, Greenpeace, Klimaallianz, Klimainitiative, kommunale Infrastruktur, öbu, oeku, pro Natura, SES, SP, SVS, Swissaid, swisscleantech, umverkehR, VCS, WWF). BCI e Handelskammer beider Basel sottolineano tuttavia che i miglioramenti dei prodotti possono essere computati solo se sono stati conseguiti in Svizzera: siccome in Svizzera per le materie prime o i componenti importati non sono dichiarate le «emissioni grigie», non è possibile tener conto dei miglioramenti dei prodotti conseguiti all’estero.
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