Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/25: Ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (Ordinanza sul CO2) · 29 pagine

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Esecuzione

Molti Cantoni segnalano che l’ordinanza sul CO2 assegna loro nuovi compiti. L’onere necessario deve essere stimato, documentato e indennizzato coerentemente dalla Confederazione (AI, BL, BS, FR, GL, GR, SG, SZ, TG, TI, VD, ZG).

Promozione delle tecnologie atte a ridurre le emissioni di gas serra

Il nuovo strumento «fondo di tecnologia» non suscita praticamente alcuna osservazione. Solo le organizzazioni ambientaliste e di cooperazione allo sviluppo nonché kommunale Infrastruktur ritengono che la Confederazione debba garantire prestiti soprattutto a piccole e medie imprese. Il sostegno alle piccole e medie imprese risponde a un bisogno del mercato. Devono inoltre essere incluse anche le imprese startup o in fase di crescita, che fanno fatica a ottenere i finanziamenti necessari. Per queste imprese, la classificazione creditizia è quindi un criterio troppo restrittivo. È sufficiente che le neoimprese possano fornire una prova credibile del rimborso del prestito (BoxTango GmbH, Brot für alle / Fastenopfer, Greenpeace, Klimaallianz, Klimainitiative, kommunale Infrastruktur, myclimate, oeku, pro Natura, SES, SVS, Swissaid, umverkehR, VCS, WWF).

6.13 Formazione e informazione

Per quanto riguarda la formazione e l’informazione, alcuni pareri rivendicano una formulazione più vincolante nell’ordinanza concernente la concessione di aiuti finanziari. La «formulazione facoltativa» contenuta nell’avamprogetto è troppo poco vincolante e va sostituita con la formulazione «la Confederazione concede aiuti finanziari…» (acsi, Bildungskoalition, Brot für alle / Fastenopfer, CVP Frauen, FRC, Greenpeace, Klimaallianz, Klimainitiative, kommunale Infrastruktur, Konsumentenschutz, myclimate, oeku, öbu, pro Natura, pro Velo, PUSCH, SES, SVS, Swissaid, swisscleantech, umverkehR, VCS, WWF).

Centre Patronal chiede che l’UFAM possa versare gli aiuti finanziari a favore di EduQua a organizzazioni pubbliche e private. Annualmente deve essere elaborato e pubblicato un rapporto sui risultati ottenuti. Centre Patronal motiva questa richiesta con il fatto che gli aiuti finanziari non devono essere versati a organizzazioni di stampo politico e che la distribuzione efficiente dei fondi deve essere controllata.

TI e sgv usam considerano insufficienti le disposizioni contenute nell’avamprogetto e chiedono che siano definiti criteri chiari per la concessione di aiuti finanziari.

Städteverband e Gemeindeverband auspicano un maggior coinvolgimento nelle attività della Confederazione. Le città e i Comuni dovrebbero essere coinvolti e indennizzati anche nell’ambito della collaborazione in materia di promozione della formazione e del perfezionamento professionale di persone che svolgono attività nell’ambito della protezione del clima. Gemeindeverband propone inoltre che per l’adempimento del mandato di formazione e informazione sia elaborato un programma che raggruppi le attività di promozione della formazione e di miglioramento dell’informazione. Questo programma potrebbe essere integrato nel programma Città dell’energia.

I Cantoni BS e VS rimandano alle misure dell’UFE previste nell’ambito della Strategia energetica 2050 ed esortano la Confederazione a coordinare le attività.

sgv usam e UFS propongono di stralciare l’articolo sull’informazione. Il mandato d’informazione è già assicurato. Chi non è ancora informato sulla problematica non lo sarà neanche con una campagna d’informazione. Il mandato d’informazione esistente deve continuare a essere finanziato mediante il bilancio generale e non mediante la tassa sul CO2.

Le organizzazioni di protezione dei consumatori raccomandano inoltre alla Confederazione di elaborare un programma pluriennale «Conoscenze sul clima» con obiettivi vincolanti, misure e principi per il finanziamento della formazione, dell’informazione e della consulenza (acsi, FRC, Konsumentenschutz).

Alcuni partecipanti ritengono che debba essere disciplinato a livello di ordinanza anche il mandato di consulenza previsto dalla legge e propongono l’inserimento di un nuovo articolo che obblighi l’UFAM a

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