Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/25: Ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (Ordinanza sul CO2) · 29 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 18Fedlex · Rapporto sui risultati
chi per tonnellata. Una regolamentazione nell’ordinanza è inutile (cemsuisse, economiesuisse, EV, IGEB, scienceindustries, sgv usam, Swiss, ZPK).
Per quanto riguarda il contratto di compensazione, gli uni ritengono che le modalità per l’adempimento dell’obbligo di compensazione siano disciplinate in misura sufficiente nell’ordinanza e la stipulazione di un contratto di compensazione sia superflua (swisselectric, VSE). Altri vogliono che l’ordinanza stabilisca che i contratti di compensazione abbiano una validità di sette anni e che almeno un anno prima della scadenza del contratto sia presentato un contratto successivo. Se non esiste alcun contratto di compensazione valido, l’esercizio della centrale termica a combustibili fossili deve essere sospeso o interrotto fino alla stipulazione di un contratto valido (Brot für alle / Fastenopfer, Greenpeace, Klimaallianz, Klimainitiative, myclimate, oeku, pro Natura, PUSCH, SES, SVS, Swissaid, umverkehR, VCS, WWF).
6.10 Obbligo di compensazione per i carburanti (art. 89 – 95)
Per vari partecipanti, il valore soglia per l’obbligo di compensazione deve essere ridotto dalle 7000 tonnellate proposte a 200 tonnellate di CO2, altrimenti vi è un incentivo ad aggirare l’obbligo di compensazione dividendo i grandi importatori in un maggior numero di piccoli importatori (ACS, ASTAG, auto-schweiz, cemsuisse, economiesuisse, EV, IGEB, SAA, scienceindustries, sgv usam, strasseschweiz, Swiss, ZPK). Swissgas e VSG propongono un aumento del valore soglia da 7000 a 10 000 tonnellate di CO2, dato che il passaggio dalla benzina/diesel al gas naturale determina una riduzione delle emissioni. Erdgas Zürich chiede di escludere il gas naturale dall’obbligo di compensazione per principio.
Raggruppamenti di compensazione
Vari partecipanti ribadiscono che l’ammissibilità di raggruppamenti di compensazione è assolutamente necessaria per un’attuazione efficiente dell’obbligo di compensazione. L’ordinanza va estesa in modo tale da non impedire raggruppamenti di compensazione a causa della loro forma giuridica mediante riserve legate al diritto della concorrenza (ACS, ASTAG, auto-schweiz cemsuisse, economiesuisse, Erdölvereinigung, IGEB, SAA, scienceindustries, sgv usam, strasseschweiz, Swiss, ZPK). EV, sgv usam e strasseschweiz si schierano inoltre a favore dell’inserimento di altre disposizioni che disciplinino il funzionamento dei raggruppamenti di compensazione a livello di ordinanza. I raggruppamenti di compensazione devono ad esempio essere espressamente autorizzati a riscuotere presso i loro membri una tassa uniforme per litro di carburante immesso sul mercato. TCS chiede trasparenza sulle attività dei raggruppamenti di compensazione per i consumatori: i raggruppamenti di compensazione non devono fare utili a spese dei consumatori.
Aliquota di compensazione
Il Consiglio federale prevede di introdurre l’obbligo di compensazione nel 2014 con un’aliquota di compensazione dell’1 per cento e poi, entro il 2020, di innalzare tale aliquota in tre tappe al 10 per cento. Soprattutto le organizzazioni ambientaliste e di cooperazione allo sviluppo nonché singoli altri partecipanti sono favorevoli a esigere prestazioni di compensazione già nel 2013 e a prevedere una quarta tappa di innalzamento, senza tuttavia contestare l’ammontare dell’aliquota di compensazione nel 2020. Si potrebbe così garantire che l’aliquota di compensazione minima del 5 per cento prevista dalla legge sarebbe raggiunta in media entro il 2020 (Brot für alle / Fastenopfer, Greenpeace, Klimaallianz, Klimainitiative, Kommunale Infrastruktur, LU, oeku, Ökostrom Schweiz, pro Natura, pro Velo, PUSCH, SES, SGB, SP, SVS, Swissaid, swisscleantech, umverkehR, VCS, WWF). myclimate sostiene un aumento delle aliquote di compensazione nel periodo 2013 – 2020; inoltre nel 2020 l’aliquota di compensazione deve essere del 12 per cento. Vari partecipanti (SGB, Kommunale Infrastruktur, swisscleantech, myclimate) rivendicano un aumento automatico dell’aliquota di compensazione, analogamente all’aliquota della tassa sul CO2 applicata ai combustibili. L’adeguamento automatico dell’aliquota di compensazione deve essere subordinato al raggiungimento dell’obiettivo settoriale stabilito nel settore dei trasporti, al raggiungimento dell’obiettivo complessivo di cui all’articolo 3 della legge sul CO2, a un eventuale aumento dell’obiettivo di riduzione di cui all’articolo 3 della legge sul CO2 nonché alla continuazione del Protocollo di Kyoto decisa a livello internazionale.
18/29 274/2006-01959/40/31/07/L284-1496