Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/25: Ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (Ordinanza sul CO2) · 29 pagine
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zioni che vanno oltre gli impegni per il periodo 2008 – 2012 dovrebbero poter essere riportate integralmente nel nuovo periodo, senza ostacoli burocratici.
• La proposta di integrare gli impianti d’incenerimento dei rifiuti urbani nel sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE) va accantonata, dato che difficilmente la quantità di rifiuti da incenerire può essere influenzata dai gestori degli impianti.
• Nell’assegnazione dei diritti di emissione in base a parametri di riferimento occorre tener maggiormente conto delle specificità della Svizzera e compensare lo svantaggio dovuto alla sovrassegnazione nell’UE.
• I piccoli importatori di veicoli extraeuropei temono svantaggi competitivi nei confronti dei grandi importatori e chiedono una deroga per i veicoli senza l’approvazione generale europea.
Klimainitiative, le organizzazioni ambientaliste, di aiuto allo sviluppo e dei consumatori nonché le associazioni economiche vicine all’ambiente sono meno soddisfatte. Considerano l’avamprogetto troppo poco ambizioso ed esortano il Consiglio federale a sfruttare la sua competenza per aumentare l’obiettivo di riduzione fino a meno 40 per cento entro il 2020. La tassa sul CO2 deve essere aumentata già nel 2013, in base a un obiettivo intermedio per il 2011.
Questi partecipanti criticano inoltre la classificazione dell’obbligo di compensazione per le centrali termiche a combustibili fossili tra le misure di stabilizzazione (regolamentazione «sui generis») che non confluiscono nella valutazione del raggiungimento dell’obiettivo fissato in base alla legge e chiedono misure supplementari per la quota che i gestori di centrali termiche a combustibili fossili possono compensare all’estero.
È considerata insufficiente anche l’attuazione del mandato giuridico d’informazione, formazione e consulenza. Sono chiesti un programma sul clima e aiuti finanziari.
5 Osservazioni generali
Per principio, la maggioranza dei partecipanti condivide l’avamprogetto di ordinanza sul CO2, ma auspica ulteriori miglioramenti in singoli settori. Le osservazioni dettagliate sui singoli articoli sono riportate al punto 6.
Molti partecipanti ritengono che, per evitare confusioni, la terminologia utilizzata nell’ordinanza, in particolare quella che riguarda il SSQE e l’obbligo di compensazione per le centrali termiche a combustibili fossili, dovrebbe essere definita chiaramente in un articolo separato (BCI, cemsuisse, economiesuisse, EV, Handelskammer beider Basel, IGEB, KMU-Forum, AR, GL, GR, SG, SZ, TG, Migros, scienceindustries, sgv usam, Swiss, Swissmem, TVS, ZPK). L’ordinanza dovrebbe inoltre menzionare i potenziali di gas serra per i singoli gas serra e le singole fonti (BCI e i Cantoni AR, GL, GR, SG, SZ, TG) e chiarire il computo del CO2 da energie rinnovabili nel bilancio sui gas serra (GL, GR, SG, SZ, TG).
Soprattutto le organizzazioni vicine all’ambiente esortano il Consiglio federale ad attuare una politica climatica più attiva. Occorre sfruttare il margine di manovra della legge e impostare gli strumenti e le misure in modo da consentire alla Svizzera di raggiungere entro il 2020 un obiettivo di riduzione del 30
– 40 per cento rispetto al 1990 (acsi, Alpen-Initiative, biomasse Schweiz, Brot für alle / Fastenopfer, écologie libérale, FRC, Gemeindeverband, Greenpeace, Klimaallianz, Klimainitiative, kommunale Infrastruktur, Konsumentenschutz, LU, Migros, oeku, Ökostrom Schweiz, pro Natura, pro Velo, PUSCH, SES, SGB, SP, SVS, Swissaid, umverkehR, VCS, WWF). Altri chiedono che sia almeno esaminata regolarmente l’opzione di un aumento dell’obiettivo nell’ambito dei negoziati internazionali sul regime climatico futuro (swisscleantech, myclimate).
Molti partecipanti rimandano alla Strategia energetica 2050, soprattutto in relazione all’obbligo di compensazione per le centrali termiche a combustibili fossili, ma anche su altri punti. Un gruppo chiede che si tenga maggiormente conto degli obiettivi della Strategia energetica 2050 in punti specifici, soprattutto nell’ambito della produzione elettrica, o che si sfruttino meglio le sinergie in generale (Axpo,
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