Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/25: Ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (Ordinanza sul CO2) · 29 pagine

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VS, Lonza, real, scienceindustries). VD vuole che l’ordinanza stabilisca espressamente che gli IIRU non sono soggetti all’obbligo di compensazione.

I Cantoni vogliono escludere dall’obbligo di compensazione solo gli impianti elettrici di emergenza e propongono di garantirlo mediante la fissazione di una durata massima di esercizio ad esempio di 50 ore all’anno o un’esenzione completa (EnDK, AG, AI, AR, FR, GL, GR, NW, SG, SZ, TG, VD, VS).

Per Swisspower e V3E, l’obbligo di compensazione dovrebbe essere abrogato se sussiste la prova che le centrali raggiungono un determinato rendimento globale (Swisspower: a partire dal 60%, V3E a partire dal 70%).

Rendimento globale minimo

Suscita critiche anche il fatto che le centrali termiche a combustibili fossili ubicate su siti dove era già in servizio una centrale devono raggiungere un rendimento globale minimo più basso, pari al 58,5 per cento. Alcuni partecipanti chiedono che il rendimento globale minimo del 58,5 per cento sia applicabile allo stesso modo a tutte le centrali (Axpo, cemsuisse, Centre Patronal, CKW, economiesuisse, EV, IGEB, sienceindustries, sgv usam, Swiss, swisselectric, V3E, VSE, ZPK), mentre altri ritengono che occorra esigere un rendimento globale minimo del 62 per cento da tutte le centrali termiche a combustibili fossili, indipendentemente dall’ubicazione (BE, BS, TG). Kommunale Infrastruktur propone di emanare un divieto di nuove centrali orientate unicamente alla produzione elettrica invece di un rendimento globale minimo.

Computo degli investimenti in impianti per la produzione di energia elettrica mediante energie rinnovabili

Molti dei pareri pervenuti riguardano il computo degli investimenti nelle energie rinnovabili. I partecipanti che si esprimono su questo punto vorrebbero una deroga al fatto che per gli impianti per la produzione di energia elettrica le riduzioni delle emissioni conseguite mediante l’investimento siano calcolate in base all’energia elettrica prodotta in Svizzera. Alcuni chiedono invece che il kWh di energia elettrica o calore prodotto mediante energie rinnovabili compensi un kWh di energia elettrica di una centrale termica a combustibili fossili svizzera (Alpiq, AEE, Axpo, cemsuisse, CKW, CTV, CVP, economiesuisse, EV, IGEB, VS, scienceindustries, sgv usam, Swiss, swisselectric, Swisspower, V3E, VSE, ZPK). GE, Ökostrom Schweiz e SIG vorrebbero che le emissioni di CO2 evitate nell’ambito della produzione elettrica rinnovabile fossero calcolate in base al fattore di emissione di CO2 dell’energia elettrica consumata in Svizzera. SIG propone di tener conto anche degli investimenti nell’efficienza energetica: ogni kWh evitato compensa un kWh di energia elettrica prodotta da una centrale termica a combustibili fossili.

Un altro gruppo chiede che l’ordinanza menzioni espressamente che le emissioni delle centrali termiche a combustibili fossili possano essere compensate anche mediante investimenti in impianti sostitutivi per la produzione di energia elettrica o calore, nella misura delle emissioni di CO2 ridotte mediante gli mediante investimenti in impianti sostitutivi (Erdgas Zürich, Swissgas, Swisspower, VSG).

Adempimento dell’obbligo di compensazione mediante diritti di emissione

Come menzionato al punto 6.3 lettera a, alcuni partecipanti chiedono un’equiparazione dei diritti di emissione agli attestati. Per questo motivo, i gestori di centrali termiche a combustibili fossili devono poter adempiere il loro obbligo di compensazione anche mediante la consegna di diritti di emissione (Alpiq, Axpo, cemsuisse, CKW, CTV, economiesuisse, EV, Glasfabriken, IGEB, Kornospan, Lignum, monosuisse, Rheinmetall Nitrochemie, Rigibs, scienceindustries, sgv usam, Swiss, swisselectric, Vetropack, VSE, UREK-S, ZPK).

Contratto di compensazione

Secondo l’articolo 23 della legge sul CO2, i dettagli dell’obbligo di compensazione sono disciplinati in un contratto di compensazione stipulato tra il gestore della centrale e la Confederazione. In caso d’inadempimento dell’obbligo di compensazione, il gestore deve pagare una pena convenzionale pattuita nel contratto di compensazione. Alcuni partecipanti ritengono tuttavia che la multa in caso di mancato rispetto dell’obbligo di compensazione sia già disciplinata nella legge e ammonti a 125 fran-

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