Avamprogetto Protocollo

Consultazione 2012/48: Approvazione del Protocollo di Nagoya sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione e la sua attuazione (LF sulla protezione della natura e del paesaggio) · 22 pagine

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Protocollo di Nagoya

questi, gli Stati insulari in via di sviluppo e le Parti con un’economia di transizione, al fine di consentire lo sviluppo e il rafforzamento di una solida e fattibile base scientifica e tecnologica per il raggiungimento degli obiettivi della Convenzione e del presente Protocollo. Laddove possibile e appropriato, tali attività di collaborazione dovranno avere luogo all’interno e con una Parte o con le Parti che forniscono le risorse genetiche, vale a dire il paese o i paesi di origine di tali risorse o con una Parte o Parti che hanno acquisito le risorse genetiche in armonia con la Convenzione.

Art. 24 Non-parti

Le Parti sono tenute a incoraggiare le non-Parti ad aderire al presente Protocollo e a fornire appropriate informazioni alla Camera di Compensazione per l’Accesso e la Condivisione dei Benefici.

Art. 25 Meccanismo e risorse finanziarie

1. Nel considerare le risorse finanziarie per l’implementazione del presente Protocollo, le Parti dovranno tenere conto delle disposizioni emanate dall’Articolo 20 della Convenzione.

2. Il meccanismo finanziario della Convenzione sarà anche il meccanismo finanziario per il presente Protocollo.

3. In relazione alla creazione e allo sviluppo di capacità ai quali si fa riferimento nell’Articolo 22 del presente Protocollo, la Conferenza delle Parti, che funge da riunione delle Parti per il presente Protocollo, nel fornire una guida in relazione al meccanismo finanziario al quale si fa riferimento nel precedente comma 2, per la considerazione da parte della Conferenza delle Parti, dovrà tenere conto delle necessità finanziarie dei Paesi Parte in via di sviluppo, in particolare i Paesi meno sviluppati e, fra questi, gli Stati insulari in via di sviluppo e le Parti con un’economia di transizione, nonché delle priorità e delle necessità in termini di capacità delle comunità indigene e locali, incluse le donne nell’ambito di tali comunità.

4. Nel contesto del comma 1 di cui sopra, le Parti sono tenute anche a considerare le necessità dei Paesi Parte in via di sviluppo, in particolare i Paesi meno sviluppati e, fra questi, gli Stati insulari in via di sviluppo e le Parti con un’economia di transizione nei loro sforzi volti a identificare e implementare i propri requisiti in termini di creazione e sviluppo delle capacità ai fini dell’implementazione del presente Protocollo.

5. Gli orientamenti inerenti il meccanismo finanziario della Convenzione espressi nelle relative decisioni della Conferenza delle Parti, incluse quelle concordate prima dell’adozione del presente Protocollo, si dovranno applicare, mutatis mutandis, alle disposizioni del presente Articolo.

6. I Paesi Parte sviluppati possono anche fornire finanziamenti e altre risorse mirate a implementare le disposizioni del presente Protocollo tramite l’impiego di canali bilaterali, regionali e multilaterali. I Paesi Parte in via di sviluppo e quelli con un’economia di transizione si potranno avvalere di tali risorse.