Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/78: 06.441 Iniziativa parlamentare. Protezione dei consumatori contro gli abusi nell'ambito della vendita per telefono · 26 pagine

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esplicitamente che, di norma, il consumatore che revoca il suo contratto si assume i costi di rispedizione della cosa. L’ammontare di detti costi deve tuttavia essere determinabile e non può portare a un’esclusione, de facto, del diritto di revoca.

Il capoverso 3 chiarisce che l’uso di una cosa da parte dell’acquirente non costituisce un motivo per escludere il diritto di revoca. Il consumatore versa tuttavia un adeguato compenso per l’uso della cosa. L’elemento di riferimento per stabilire l’ammontare del compenso è, come nel diritto vigente, un ipotetico nolo che si sarebbe dovuto pagare per quella cosa (cfr. art. 40f cpv. 2 CO).

Per il deterioramento o il perimento della cosa un’offerente può esercitare il diritto a ricevere un’indennità soltanto se il consumatore ha usato la cosa in modo diverso da quello necessario per stabilirne le caratteristiche e il funzionamento. Occorre inoltre presupporre che un’eventuale restituzione fosse già stata tenuta in linea di conto e che il consumatore sia stato debitamente informato sul diritto di revoca62. L’avamprogetto rinuncia consapevolmente a riprendere le disposizioni molto dettagliate sull’argomento della Direttiva sui diritti dei consumatori (art.14).

Per un servizio la restituzione è impossibile. Ciò vale ad esempio anche nel caso in cui l’accesso digitale a una banca dati, concesso dietro pagamento, viene bloccato in seguito a una revoca. I dati elettronici già acquisiti rimangono dal consumatore sotto forma di copia. Secondo il capoverso 4, la prestazione cui si è ricorsi va perciò compensata in base al valore. Eventuali anticipazioni e spese quali i costi di materiale (acquisto di software supplementari affinché i dati siano leggibili per il consumatore) vanno rimborsate all’offerente in virtù dell’articolo 402 CO. Riguardo alla revoca nei contratti di assicurazione (art. 8 AP-LCA) si è ad esempio ipotizzato il caso di chiarimenti costosi sullo stato di salute63.

Per finire, il capoverso 5 sancisce che, in caso di revoca, il consumatore non deve nessun’altra indennità all’offerente (p. es interessi).

Art. 406d, 406e e 406f

Nel senso della perseguita uniformità dei diritti di revoca, vengono adeguate anche le disposizioni riguardanti il contratto sulla mediazione matrimoniale o di ricerca di partner.

Art. 16 cpv. 1 LCC

Anche la legge sul credito al consumo va adeguata di conseguenza.

62 Schwenzer, n. marg. 28.71; Stauder, N 5 ad art. 40f CO.

63 Messaggio del Consiglio federale del 7.9.2011 concernente la revisione totale della legge sul contratto d’assicurazione, FF 2011 6837 segg. 6945, 6862.