Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/78: 06.441 Iniziativa parlamentare. Protezione dei consumatori contro gli abusi nell'ambito della vendita per telefono · 26 pagine

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contribuiscono a conciliare in modo equilibrato gli interessi tra offerenti e consumatori.

3.2 Armonizzazione delle definizioni, dei termini e delle conseguenze dei diritti di revoca

Ai fini della semplificazione, della certezza del diritto e della protezione dei consumatori, i diritti di revoca per i consumatori vanno uniformati in tutto il diritto dei contratti, designati in quanto tali e distinti dai diritti di revoca sotto il profilo terminologico24 e dogmatico2526. I termini di revoca devono inoltre essere fissati il più uniforme possibile a 14 giorni, periodo che corrisponde al termine che sarà applicato dal 14 giugno 2014 per i «Contratti a domicilio e i contratti a distanza» nell’intero mercato unico europeo. L’avamprogetto propone quindi altri tre adeguamenti:

- nel diritto dei contratti sulla mediazione matrimoniale o di ricerca di partner è da prevedere un diritto di revoca di 14 giorni (art. 406e cpv. 1 AP-CO). Un «diritto di revoca» (secondo la formulazione del diritto vigente) per un contratto appena concluso condizionalmente non avrebbe alcun senso, poiché non si può recedere da un contratto non ancora in essere27;

- per ragioni analoghe va previsto un diritto di revoca nel contratto di vendita a rate anticipate. Attualmente questo diritto è definito come diritto di dichiarare la rinuncia a concludere un contratto (art. 227a cpv. 2 n. 7 CO). Considerata la volontà di abrogare le relative disposizioni28, ci si può tuttavia astenere da un adeguamento in tal senso;

- il termine di revoca previsto dall’articolo 16 della legge sul credito al consumo (LLC)29 va prolungato da sette a 14 giorni.

Occorre procedere a un’uniformazione anche in vista delle conseguenze giuridiche dei diritti di revoca che, di principio, devono avere efficacia retroattiva (ex tunc). È previsto un disciplinamento sia per gli obblighi reciproci di restituzione delle prestazioni, sia per i costi che ne risultano. Se al momento di esercitare la revoca la presta-

24Critica in Pietruszak, N 10 segg. ad art. 406e CO; Schwenzer, n. marg. 8.63; Hartmann,

ZRS 2008 I, pag. 307 segg., 308.

25Cfr. DTF 137 III 243 consid. 4.3 sulla questione se nell’annullamento retroattivo di un

contratto revocato vadano applicate le norme sulla prescrizione del diritto sui contratti o quelle vigenti in materia di arricchimento indebito.

26Nella legge concernente i viaggi «tutto compreso» (RS 944.3) è, p. es., previsto un

«diritto di recedere», che il consumatore può esercitare in ogni tempo in caso di modifica sostanziale del contratto (art. 10 cpv. 1 e 2). Questo diritto di recesso si applica perciò eventualmente in combinazione con il diritto di revoca di cui all’art. 40a segg. AP-CO.

27Schwenzer, n. marg. 28.75.

28Iniziativa parlamentare 07.500 Staehelin (Abrograzione delle disposizioni concernenti il

contratto di vendita a rate anticipate).

29 RS 221.214.1