Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/78: 06.441 Iniziativa parlamentare. Protezione dei consumatori contro gli abusi nell'ambito della vendita per telefono · 26 pagine

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chiarimento proposto elimina l’incertezza riguardante il trattamento di simili contratti. Se il consumatore acquisisce il diritto d’uso mediante un pagamento unico e l’obbligo di fornire la prestazione dell’offerente si esaurisce in una fornitura di dati unica, il diritto di revoca decade, poiché l’offerente, in caso di revoca, non sarebbe in grado di verificare se i dati continuano a essere usati o no.

Art. 40i Termine

Rifacendosi al diritto comunitario, l’avamprogetto prevede un termine di revoca uniforme di 14 giorni (cpv. 1).

Capoverso 2: per le cose mobili il termine decorre dal giorno del ricevimento, vale a dire da quando il consumatore o il suo rappresentante entra fisicamente in possesso della cosa, per i servizi, invece, dal giorno in cui è concluso il contratto. Anche per i contratti per la fornitura di acqua, gas o elettricità, non messi in vendita in un volume definito, e per i contenuti digitali, non acquisiti su un supporto di dati durevole, il termine decorre dalla conclusione del contratto (cfr. anche art. 9 par. 2 lett. a–c Direttiva sui diritti dei consumatori).

Il termine non inizia a decorrere prima che il consumatore non sia stato informato sul suo diritto di revoca, il che corrisponde al diritto vigente (art. 40e cpv. 2 CO). Esiste obbligo d’informazione sul diritto e il termine di revoca (n. 1). Sussiste pure l’obbligo di fornire il nome della ditta e l’indirizzo (n. 2), affinché il consumatore sappia a chi o dove inviare la revoca.

Il capoverso 3 disciplina il rispetto del termine di 14 giorni. Prima della scadenza del termine di revoca, il consumatore deve informare l’offerente sulla propria decisione di revocare il contratto. Il termine è osservato se la dichiarazione di revoca è stata inviata l’ultimo giorno del termine: se essa avviene per scritto, fa fede il timbro postale, se avviene per via elettronica, fa fede la data della consegna della dichiarazione elettronica.

Contrariamente al diritto comunitario, l’avamprogetto rinuncia a una limitazione temporale massima per la revoca qualora l’offerente non abbia ottemperato al suo obbligo d’informazione. Un simile disciplinamento è superfluo poiché di solito il diritto di revoca è esercitato relativamente poco tempo dopo la conclusione del contratto e in tutti gli altri casi sarà il divieto di abusare del diritto (art. 2 cpv. 2 CC) a porre i limiti necessari. È ad esempio abusivo se un consumatore informato sul suo diritto di revoca aspetta molto tempo per esercitarlo e tenta di giustificare tale comportamento con un vizio di forma dell’offerente.

Art. 40j Forma e prova

Il capoverso 1 sancisce che, in linea di massima, la dichiarazione di revoca è possibile in ogni forma. Questo vale anche qualora l’offerente metta a disposizione del consumatore un modello di dichiarazione di revoca. Contrariamente al diritto vigen-