Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/90: Modifica della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina · 29 pagine
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sarebbero necessari per accelerare il trasferimento di merci dalla strada alla ferrovia. Secondo il Cantone di BE, la variante preferita dal Consiglio federale, di gran lunga la più costosa, non apporta praticamente alcuna utilità in più e non è difendibile, vista la scarsità dei mezzi finanziari per la sistemazione e la manutenzione delle infrastrutture stradali. Per il Cantone di BS, una seconda canna non si giustificherebbe neanche quale investimento preliminare per un successivo risanamento della galleria a causa dei costi di manutenzione dovuti sino ad allora. In linea con la prassi vigente nella costruzione d’infrastrutture, si deve optare per la variante più economica che adempie i requisiti, e i restanti fondi a disposizione vanno investiti nel finanziamento dell’infrastruttura stradale degli agglomerati. Una posizione analoga è sostenuta anche dalla SVI, che segnala la maggiore sostenibilità degli investimenti nel traffico d’agglomerato e osserva inoltre che il previsto inizio dei lavori per la variante di risanamento del Consiglio federale (2020) non è realistico se si considerano i valori empirici inerenti ai grandi progetti di costruzione stradale e la rilevanza politica (probabile referendum); il possibile ritardo farebbe aumentare ancora notevolmente i costi per mantenere la sicurezza d’esercizio. La mancanza di sostenibilità della variante di risanamento proposta dal Consiglio federale è stata parimenti menziona-
ta da WWF Svizzera, WWF Svizzera italiana, WWF Uri, da Legambiente Cuneo, dall’Associazione Gruppo Oltre e dalla LIPU Cuneo.
A Travail.Suisse dà da pensare il fatto che nessuna variante di risanamento presenta solamente vantaggi. Anche se quella proposta dal Consiglio federale garantisce un migliore collegamento del Ticino e alla lunga ha per effetto di migliorare la sicurezza, questi due aspetti non giustificano l’incremento dei costi rispetto alle altre varianti e il rischio, per finire, del possibile esercizio di due corsie per canna, contrariamente a quanto prevede la Costituzione.
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Per alcuni partecipanti alla procedura di consultazione la realizzazione di una seconda canna va giudicata come un «sabotaggio dell’obiettivo di trasferimento» e un segnale sbagliato nei confronti dei Paesi vicini e dell’UE. Il PES fa inoltre notare che fino al 2030 il traffico merci aumenterà comunque in maniera sensibile, con conseguente, ulteriore allontanamento dal predetto obiettivo. Varie associazio-
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ni ambientaliste italiane ritengono che la realizzazione di una seconda canna contraddica inoltre il Libro bianco della Commissione europea sul futuro del settore dei trasporti con orizzonte 2015, pubblicato nel 2011. Il Cantone di UR teme che gli sforzi fatti dalla politica e dall’economia a favore del trasferimento verrebbero frenati dalla realizzazione di una seconda canna, poiché sarebbe un segnale sbagliato per le regioni alpine, la politica dell’UE e gli spedizionieri.
In parte sono stati espressi timori che, a causa della realizzazione di una seconda canna, il traffico aumenterà inevitabilmente, il che, da un lato, porterà a un ulteriore sovraccarico delle capacità stradali
29 in Ticino e, dall’altro, a fenomeni d’inquinamento pericolosi per la salute (p. es. polveri fini, rumore) . Al PSS-TI dà poi da pensare che già oggi, lungo il tracciato, si riscontra un significativo aumento di malattie asmatiche, bronchite cronica, tumori ai polmoni, infarti cardiaci ecc., in particolare nei bambini e negli anziani. Anche il PES segnala i danni alla salute e i decessi provocati dalle emissioni dovute al traffico. L’MpA respinge la realizzazione di una seconda canna alla galleria autostradale del San Gottardo in particolare per ragioni di salute. Da anni è noto il nesso tra inquinamento atmosferico e danni alla salute (malattie delle vie respiratorie, malattie cardiache e tumori) lungo gli assi di traffico, con danni per un ammontare superiore a 5 miliardi di franchi l’anno. Anche la Lega svizzera contro il cancro segnala le ripercussioni negative delle polveri fini sulla salute.
Il PSS trova che, sull’arco di un anno, la galleria autostradale del San Gottardo non raggiunga i suoi limiti di capacità e non sia perciò opportuno impostare le infrastrutture su pochi periodi di punta. Una seconda canna inquina eccessivamente l’ambiente; si rischia inoltre un aumento del traffico e del rumore e un deterioramento della qualità della vita, mentre le code non farebbero che spostarsi altrove.
27 Cantoni BS, UR, NE, PVL, PES, I Verdi Uri, PES-VD, PSS, Giovani Verdi, WWF, WWF Svizzera italiana, WWF Uri, Iniziativa delle Alpi, pro natura, Greenpeace, umverkehR, ffu-pee, SGB, SEV, MpA, ATA, ata, oeku, CITraP Svizzera, Vivagandria, Coalizione Per un collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole, Capriasca Ambiente, Legambiente Cuneo, Associazione Gruppo Oltre, LIPU Cuneo, Salviamo il Paesaggio, FSE, ARSMB, ALRA.
28 Legambiente Cuneo, Associazione Gruppo Oltre, LIPU Cuneo, Salviamo il Paesaggio, ISDE.
29 Leventina vivibile, Vivagandria, Coalizione Per un collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole, Capriasca Ambiente, Salviamo il Paesaggio, ISDE, PSS-TI, pro natura, ata.