Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/15: Legge federale sui mezzi d'identificazione elettronica riconosciuti (Legge sull'eID) · 33 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla legge federale sui servizi d’identificazione elettronica (Legge sull’eID, LSIE)

6.2.6 Art. 8 Aggiornamento dei dati d’identificazione personale

BE propone di modificare l’articolo 8 in modo che il Servizio delle identità comunichi agli IdP gli aggiornamenti dei dati d’identificazione personale in modo costante e gratuito (o eventualmente contro un piccolo emolumento forfettario). BS richiede l’elaborazione di una normativa che disciplini la scadenza, il rinnovo o la nullità e il blocco o la revoca di eID. GL e ZH ritengono la cadenza trimestrale insufficiente per il livello di sicurezza «significativo», e ZH propone di conferire al Consiglio federale la competenza di ridurre i tempi minimi per

l’aggiornamento. ZG chiede di garantire nella legge che la morte di un titolare di eID sia comunicata agli IdP il più rapidamente possibile per poter bloccare senza indugio le eID con livello di sicurezza elevato.

L’ACS insiste sull’importanza di assicurare anche in questo caso che gli IdP certificati possano aggiornare o richiedere al Servizio delle identità solo i dati personali necessari per il livello di sicurezza dell’eID e previo consenso del titolare.

L’UBCS propone di specificare chiaramente nella legge che il Servizio delle identità è tenuto a comunicare immediatamente agli IdP quando blocca il numero di registrazione di un’eID. L’ASB propone di mettere in chiaro che per blocco s’intende semplicemente la disattivazione dei dati nel rispetto dell’obbligo legale di conservazione di 10 anni e che si applicano per analogia le procedure collaudate in uso per le carte di credito e di debito.

L’ISSS propone formulazioni in merito al rilascio di eID per persone giuridiche.

La FMH sostiene che, diversamente dalla nuova FiEle (art. 7 sui requisiti per i certificati regolamentati), l’atto normativo non fa menzione della «qualifica professionale». Nei casi in cui s’intende utilizzare in ambito e-health le eID secondo la presente legge, assume

un’importanza fondamentale coordinare i processi di rilascio e di revoca con il servizio che ha confermato la qualifica di «professionista della salute». Privatim chiede di integrare la legge con una normativa che disciplini la scadenza, il rinnovo o la nullità e il blocco o la revoca delle eID.

L’UBS propone di stabilire nella legge che, nel caso in cui vi sia motivo di dubitare della validità di un’eID, gli IdP possono bloccarla senza essere tenuti a rispondere di eventuali danni che ne derivano. La Posta, le FFS e SwissSign AG considerano inopportuno un aggiornamento periodico di dati stabili e preferiscono aggiornamenti riferiti all’utilizzo concreto

dell’eID. Swisscom propone di specificare già nella legge gli obblighi degli IdP in materia di blocco o revoca di eID. Le FFS non approvano l’aggiornamento periodico dei dati

d’identificazione personale proposto in quanto, secondo quanto previsto dall’articolo 8, possono essere utilizzati anche dati vecchi di un anno. Vorrebbero invece che la legge imponesse agli IdP di richiedere i dati al Servizio delle identità esclusivamente al momento

dell’utilizzo dell’eID.

Un privato (B. Oldani) ritiene che l’IdP non debba essere ritenuto responsabile delle conseguenze del blocco o della revoca di un’eID e propone di organizzare la registrazione delle eID in analogia al registro centrale degli abitanti gestito dalla Confederazione.

6.2.7 Art. 9 Utilizzo sistematico del numero AVS per lo scambio di dati

BS chiede di prendere in considerazione l’utilizzo del numero AVS ritenendo che possa eventualmente essere sostituito con un identificativo specifico per i vari settori. BS e SH raccomandano di rinunciare alla creazione di un ulteriore numero identificativo univoco come il numero di registrazione dell’eID e di utilizzare l’AVSN13. Come base per un trattamento e