Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/22: Progetto di legislazione esecutiva relativa alla revisione totale della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni · 65 pagine

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Per le categorie di servizi meno spesso oggetto di domande di informazioni, quali i servizi di posta elettronica nonché altri servizi di telecomunicazione o servizi di comunicazione derivati, si è rinunciato a questa suddivisione.

Per la categoria servizi di accesso alla rete si aggiungono tre ulteriori tipi specifici di informazioni (art. 35-37) volti ad identificare gli utenti in caso di reati commessi via Internet (art. 22 nLSCPT).

Art. 24 Tipi di sorveglianza

L’articolo 24 offre una breve panoramica sui diversi tipi di sorveglianza, disciplinati in modo più dettagliato nelle sezioni 8-11 del capitolo 3 (art. 52-68). Per tipo di sorveglianza s’intende un tipo di sorveglianza di uno o più servizi di telecomunicazione o di comunicazione derivati (art. 31 cpv. 1 nLSCPT) precisato nella presente ordinanza. Si distingue tra sorveglianza in tempo reale (cpv. 1), sorveglianza retroattiva (cpv. 2) nonché ricerche d’emergenza e ricerche di condannati (cpv. 4).

I tipi di sorveglianza in tempo reale sono strutturati in modo tale che per le categorie di servizi più importanti le autorità di perseguimento penale potranno in futuro chiedere la trasmissione in tempo reale dei metadati oppure la trasmissione in tempo reale dei contenuti e dei metadati completi (cpv. 1). In tal modo s’intende creare la possibilità di graduare la gravità dell’ingerenza nei diritti fondamentali.

I dati relativi al contenuto (p. es conversazioni, testi di posta elettronica e allegati) possono essere ottenuti soltanto nell’ambito di una sorveglianza in tempo reale. Invece nel caso di sorveglianze retroattive (metadati della sorveglianza retroattiva, detti anche metadati delle telecomunicazioni) i dati relativi al contenuto non sono né registrati né trasmessi (per il termine metadati si veda anche il commento introduttivo alla sezione 10 del capitolo 3).

La sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni è strutturata in modo tale che per le categorie di servizi più importanti sono definiti tipi di sorveglianza specifici. Si tiene così conto sia del principio di determinatezza che degli standard internazionali. Le categorie di servizi sono suddivise in servizi di accesso alla rete e applicazioni (in inglese: application). Fanno parte delle applicazioni i servizi di telefonia e multimedia, i servizi di posta elettronica nonché i servizi di telecomunicazione e i servizi di comunicazione derivati.

In passato per la telefonia l’accesso alla rete e l’applicazione erano identici (collegamento telefonico). Pertanto di norma bastava sorvegliare il collegamento. Tuttavia in seguito al progresso tecnologico ci sono sempre più servizi di comunicazione per i quali l’accesso può essere quasi di qualsiasi tipo. Per tali servizi sorvegliare l’accesso alla rete (collegamento) avrebbe scarso successo, tanto più se il fornitore, le apparecchiature terminali o i client criptano la comunicazione. La telefonia nomade tramite Internet (VoIP) è un buon esempio: i dati di accesso dell’utente possono ad esempio essere memorizzati in un’applicazione mobile sullo smartphone. L’utente può usare lo smartphone con un accesso a internet qualsiasi (p. es. in albergo, in ufficio, all’aeroporto) e grazie all’applicazione mobile può usufruire di servizi di telefonia tramite Internet. Dato che le autorità di perseguimento penale non possono sapere quali accessi a Internet userà l’utente sorvegliato e vista la molteplicità degli accessi a disposizione (p. es. reti wireless), è più efficiente svolgere la sorveglianza presso i fornitori delle applicazioni (nel presente esempio presso i fornitori dei servizi di telefonia tramite Internet). In