Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/22: Progetto di legislazione esecutiva relativa alla revisione totale della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni · 65 pagine

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Lettera d: il numero di riferimento e la denominazione della sorveglianza sono necessari per una corretta registrazione nel sistema di trattamento.

Lettera e: il Servizio SCPT verifica dal punto di vista formale se per il tipo di reato è possibile ordinare una sorveglianza ai sensi degli articoli 269 oppure 273 CPP.

Lettera f: l’autorità che dispone la sorveglianza comunica al Servizio SCPT i nomi delle persone obbligate a collaborare che devono eseguire la sorveglianza.

Lettera g: indicazione dei tipi di sorveglianza ordinati. Possono essere ordinati tipi di sorveglianza standardizzati o meno. In caso di dubbi, contraddizioni o emolumenti prevedibilmente elevati, il Servizio SCPT contatta l’autorità che ha disposto la sorveglianza.

Lettera h: l’autorità che ha disposto la sorveglianza comunica al Servizio SCPT gli elementi d’indirizzo da sorvegliare. In caso di dubbi, il Servizio SCPT contatta l’autorità che ha disposto la sorveglianza.

Lettera i: se la persona da sorvegliare cambia in rapida successione il collegamento di telecomunicazione, il giudice dei provvedimenti coercitivi può autorizzare, ai sensi dell’articolo 272 capoverso 2 CPP mediante un’autorizzazione di massima, la sorveglianza di tutti i collegamenti identificati utilizzati da tale persona, senza nuova approvazione per ogni singolo caso. La domanda concernente l’autorizzazione di massima va allegata all’ordine di sorveglianza.

Lettera j: l’autorità disponente deve indicare il periodo durante il quale va eseguita la sorveglianza, tenendo conto dei termini legali. Infatti, le sorveglianza in tempo reale possono essere ordinate per al massimo tre mesi e quelle retroattive per al massimo sei mesi.

Per le lettere k e l si veda il commento all’articolo 5. Va indicato se la sorveglianza interessa persone, ad esempio avvocati o medici, tenute al segreto d’ufficio o professionale secondo l’articolo 271 CPP o secondo l’articolo 70b PPM. In questo caso il Servizio SCPT deve provvedere a una cernita dei dati registrati nel corso della sorveglianza.

Il capoverso 2 si riferisce a sorveglianze che richiedono indicazioni tecniche supplementari, ad esempio perché il tipo di sorveglianza non è standardizato o la trasmissione dei dati relativi alla sorveglianza non avviene mediante il sistema di trattamento del Servizio SCPT.

Art. 48 Obblighi di sorveglianza

Il capoverso 1 definisce la cerchia delle persone obbligate a collaborare che possono essere incaricate dello svolgimento di una sorveglianza in tempo reale del traffico delle telecomunicazioni. Ai fornitori di servizi di telecomunicazione, si aggiungono ora i fornitori di servizi di comunicazione derivati con obblighi di sorveglianza supplementari ai sensi dell’articolo 50. La disposizione esclude invece esplicitamente i FST con obblighi di sorveglianza ridotti. I fornitori incaricati devono essere in grado di eseguire o far eseguire da terzi i tipi di sorveglianza previsti alle sezioni 8–12 del capitolo 3 (cfr. art. 32 nLSCPT).

Secondo il capoverso 2, la disponibilità alla sorveglianza va garantita a partire dall’inizio dell’esercizio commerciale di un servizio. Ciò significa che la procedura per la verifica della disponibilità a informare e sorvegliare va portata a termine prima della messa in esercizio (cfr. commento agli art. 29-32).