Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/22: Progetto di legislazione esecutiva relativa alla revisione totale della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni · 65 pagine

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sorveglianza più lunga devono suddividerla in più ordini di sorveglianza di due ore ciascuna. Gli emolumenti sono calcolati per ogni ordine di sorveglianza della durata di due ore e per cella radio. Il giudice dei provvedimenti coercitivi deve approvare ciascun ordine. Esempio: per le celle A, B e C deve essere effettuata una ricerca per zona di copertura dell’antenna presso il FST Y per un periodo di 5 ore. L’autorità di perseguimento penale ordina la ricerca con un totale di 9 ordini presso il Servizio SCPT nel modo seguente: gli ordini 1 e 2 di due ore ciascuno per la cella A e l’ordine 3 di un’ora sempre per la cella A; analogamente gli ordini 4, 5 e 6 per la cella B e 7, 8 e 9 per la cella C. Ne risultano emolumenti pari a nove volte l’emolumento per una ricerca per zona di copertura dell’antenna secondo l’ordinanza sugli emolumenti e le indennità per la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OEm-SCPT).

Secondo il capoverso 2 i dati della sorveglianza di cui al capoverso 1 devono essere trasmessi nel modo stabilito dagli articoli 60 e 61, per cui si può rinviare ai pertinenti commenti.

Sezione 11: Ricerca d’emergenza e ricerca di condannati

Al di fuori di un procedimento penale, la nuova LSCPT permette la sorveglianza della corrispondenza postale per la ricerca d’emergenza (art. 35 cpv. 1 nLSCPT) o la ricerca di condannati (art. 36 cpv. 1 nLSCPT). La sorveglianza della corrispondenza postale nell’ambito di una ricerca d’emergenza o di condannati si distingue dalla sorveglianza nell’ambito di un procedimento penale soltanto in riferimento alla procedura per l’ordine e l’autorizzazione. Nell’ordinanza non è pertanto necessario definire tipi specifici di sorveglianza o regole speciali.

L’ordinanza prevede invece regole speciali per la sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni per la ricerca d’emergenza (art. 35 nLSCPT) o di condannati (art. 36 nLSCPT) al di fuori di un procedimento penale. A differenza di quanto previsto per i tipi di sorveglianza ordinari, per la ricerca d’emergenza (art. 67) la sorveglianza dell’accesso e dell’applicazione sono riunite in un solo tipo. Infatti le ricerche d’emergenza devono avvenire rapidamente poiché si è in presenza di un grave pericolo per la salute o la vita della persona dispersa. Pertanto, l’ordine dell’autorità di perseguimento penale al Servizio SCPT e l’incarico di quest’ultimo alla persona obbligata a collaborare devono poter avvenire nel modo più semplice possibile. Inoltre, occorre raccogliere quanto prima tutte le informazioni disponibili sulla persona dispersa e quindi la persona obbligata a collaborare deve sorvegliare conformemente al tipo di sorveglianza ordinato tutti i servizi di telecomunicazione che fornisce in relazione all’identificativo di destinazione indicato.

Va precisato che, in virtù dell’articolo 35 capoverso 3 nLSCPT, nell’ambito di una ricerca d’emergenza si può ricorrere anche ad apparecchi tecnici secondo l’articolo 269bisCPP (p. es. IMSI-catcher) e che, in virtù dell’articolo 36 capoverso 2, è altresì possibile ricorrere ad apparecchi tecnici secondo l’articolo 269bisCPP (p. es. IMSI-catcher) o a programmi informatici speciali secondo l’articolo 269ter(p. es. GovWare) nell’ambito della ricerca di condannati.

Art. 67 Tipo di sorveglianza EP: ricerca d’emergenza

Il presente articolo sostituisce l’articolo 16a dell’OSCPT vigente che contempla la ricerca e il salvataggio di persone disperse. Nell’ambito della sorveglianza delle