Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/32: Modifica dell'ordinanza sui fondi propri (leverage ratio e ripartizione dei rischi) · 23 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la

modifica dell’ordinanza sui fondi propri

– Leverage ratio e ripartizione dei rischi

Il leverage ratio e le esigenze per i fondi propri ponderate in base ai rischi devono essere intesi come strumenti complementari. Si devono adempiere entrambe le esigenze in qualsiasi momento. Occorre calcolare regolarmente le due esigenze per il capitale. Dalla maggiore delle due si ricava infine l’esigenza minima vigente per il relativo periodo di tempo. In questo senso, la più bassa tra le due non è vincolante per il relativo periodo di tempo. Laddove le esigenze per i fondi propri ponderate in base ai rischi si attestassero, ad esempio, al di sopra del leverage ratio del 3 per cento, quest’ultimo non è vincolante per la banca46. Quale delle due esigenze per il capitale (quella ponderata o quella non ponderata in base ai rischi) risulti vincolante in un determinato momento può variare nel corso del tempo e a seconda del ciclo congiunturale. In particolare il leverage ratio potrebbe avere un effetto piuttosto controciclico e segnalare tempestivamente, nell’ambito di una ripresa economica, la necessità di introdurre misure correttive47. Il leverage ratio accresce pertanto la sicurezza, in particolare per le banche che determinano le esigenze per i fondi propri mediante approcci modello. Al contrario, nelle fasi di recessione, in cui tendenzialmente si stimano i rischi in modo più pessimistico, le esigenze per il capitale ponderate in base ai rischi dovrebbero rappresentare l’elemento restrittivo vincolante. Ciò si spiega col fatto che, durante le fasi di ripresa, i rischi assunti sono spesso sottovalutati e viceversa. Una ponderazione dei rischi troppo bassa in rapporto ai rischi intercorsi determina una crescita meno significativa delle esigenze per il capitale ponderate in base ai rischi rispetto ai rischi stessi. In quel momento il leverage ratio, quale presupposto non ponderato, diventa il limite inferiore vincolante per il capitale proprio ed evita che quest’ultimo sia troppo basso durante le fasi di ripresa per via di stime troppo ottimistiche. Un’implementazione complementare delle due diverse esigenze per il capitale è quindi ragionevole al fine di rafforzare la capacità di assorbire le perdite delle banche.

Una migliore resistenza delle banche riduce il rischio di crisi bancarie, che tipicamente implicano costi elevati per l’economia48. Quanto più elevata è la dotazione di fondi propri di una banca, tanto maggiore è la rispettiva capacità di assorbire le perdite49. Ma, se per la società nel suo complesso una probabilità più bassa che si verifichino crisi finanziarie rappresenta un vantaggio, per una banca l’eventuale incremento dei fondi propri può generare anche costi.

In genere una banca dispone di due strategie per aumentare il proprio leverage ratio, eventualmente combinabili fra loro: 1) aumento del capitale proprio rinunciando alle distribuzioni di utili o aumento del capitale azionario e 2) riduzione dell’esposizione totale. La strategia esatta dipende dalla strategia commerciale della banca:

 Elevata propensione al rischio: dal momento che le esigenze per il leverage ratio sono

stabilite in funzione della limitazione dei rischi assunti e perciò non prevedono ponderazioni in relazione ai singoli rischi, le banche le cui esigenze per il capitale ponderate in base ai rischi si attestano al di sotto di quelle per il leverage ratio potrebbero essere incoraggiate a convertire le posizioni in bilancio a basso rischio in posizioni a rischio maggiore50. Questa reazione accrescerebbe i rischi nel bilancio e le esigenze di capitale ponderate in base ai rischi della banca, ma per quest’ultima non si ripercuoterebbe in alcun modo sull’ammontare dei fondi propri basati sul leverage ratio. Al contrario, la banca potrebbe accrescere il proprio rendimento ma, in caso di eccessiva assunzione del rischio, ciò potrebbe in ultima analisi compromettere la stabilità del sistema finanziario, in particolare se si tratta di una banca di rilevanza sistemica o di parecchie numerose altre banche. Diversi studi hanno

46 Sono fatte salve le esigenze più rigorose per le banche di rilevanza sistemica.

47 Cfr. Gambacorta e Karmaka (2016).

48 Cfr. il documento «Analisi d’impatto della regolamentazione concernente le modifiche sui fondi propri e dell’ordinanza sulle banche (esigenze in materia di fondi propri per le banche – ricalibratura TBTF e categorizzazione)» dell’11.5.2016, www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/43954.pdf

49 Admati e Hellwig (2013) criticano le prescrizioni minime di Basilea ritenendole troppo basse e si dichiarano a favore di un leverage ratio più alto di diverse volte.

50 Dal momento che ai crediti alle PMI vengono assegnate maggiori ponderazioni di rischio crescerebbe in questo modo lo stimolo a erogare crediti alle PMI.