Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/32: Pacchetto d'ordinanze in materia ambientale, primavera 2019 · 31 pagine
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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2019 Rapporto sui risultati delle consultazioni
Cinque Cantoni e un'associazione (ZH, GL, SO, SO, AR, AI, AI, VSA) approvano la proposta di aumentare dal 5 al 20 per cento la quota di sostanze organiche in tracce non trattate nelle acque, ma respingono il rinvio dell’entrata in vigore al 2028. Si teme che le fusioni possano essere rinviate perché gli impianti sperano nei contributi della Confederazione. Si sospetta che il rinvio dell'entrata in vigore sia motivato da ragioni puramente finanziarie.
Un Cantone e tre associazioni (GE, Pro Natura, PUSCH, WWF) accettano in linea di massima la modifica, chiedono però che la quota determinante di acque di scarico sia fissata al 10 per cento (invece che al 20 %).
Cinque associazioni in linea di massima non respingono la modifica, ma propongono un approccio alternativo (SAB, AG Berggebiet, sgv-usam, svu|asep, usic):
che siano completamente esentati gli impianti di piccole dimensioni con più di 1000 abitanti allacciati dall’obbligo di risanamento relativo alle sostanze organiche in tracce (SAB, AG Berggebiet, sgv-usam);
che il progetto entri in vigore al più tardi alla fine del 2023 (svu|asep);
che il progetto entri in vigore il 1° gennaio 2021 e l’obbligo di adottare misure in acque particolarmente sensibili sia determinato in base alla concentrazione di determinate sostanze prioritarie (usic).
Due prese di posizione respingono la proposta di modifica (PS, USC). Il PS respinge tutte le modifiche previste, nonché il rinvio del termine. Secondo il PS occorre perseguire l’obiettivo originario circa le misure per gli impianti, pertanto devono essere stanziati mezzi finanziari aggiuntivi. La motivazione addotta è che la modifica prevista dell’ordinanza riduce il livello di protezione. L’USC ritiene inopportuno il momento della modifica e reputa che sia importante attenersi ai criteri considerati finora.
2.3.3 Altre proposte e osservazioni
Sono state presentate diverse richieste complementari in prese di posizione singole:
Le misure dovranno essere nuovamente valutate in un secondo momento sulla base delle nuove conoscenze (JU, GR, VSA, svu|asep). Il Cantone GR propone rinunciare all’eliminazione delle sostanze organiche in tracce negli impianti di piccole dimensioni se, malgrado la modifica prevista, il finanziamento degli impianti di grandi dimensioni a partire dagli 8000 abitanti allacciati non è garantito.
Negli impianti che immettono in acque sensibili a livello ecologico occorre rinunciare a un valore soglia per la quota di acque di scarico (Pro Natura, PUSCH, WWF).
La riscossione della tassa sulle acque di scarico fino al 2040 di 9 franchi all’anno per persona allacciata deve essere rinnovata fino all’attuazione delle rispettive misure negli impianti di piccole dimensioni (Pro Natura, PUSCH, WWF).
Il termine «zona sensibile a livello ecologico» deve essere precisato per garantire un’attuazione uniforme a livello cantonale (VD).
Il diritto a un contributo deve essere introdotto per tutti gli impianti che devono soddisfare le misure in base all’introduzione prevista di requisiti numerici sulla qualità dell’acqua (SO).
L’effetto delle misure sui Comuni deve essere valutato in modo più preciso (sgv-usam). La concentrazione di sostanze nocive causata dalle acque di scarico stradali deve essere ridotta più rapidamente introducendo termini per il potenziamento degli impianti di trattamento delle acque di scarico stradali (svu|asep).
Nella pianificazione, nella costruzione e nella gestione degli impianti occorre prestare maggiore attenzione al consumo energetico (Infrawatt). L’OPAc dovrebbe fare
riferimento alla possibilità di ridurre il consumo supplementare di energia primaria.
Occorre elaborare un piano per la compensazione della spesa supplementare
energetica.
5/31 054.11-00025/00003/00003/S102-4924