Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/34: Decisione programmatica per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo · 25 pagine
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Il servizio di polizia aerea quotidiano non può essere il parametro di riferimento poiché non offre una protezione sufficiente alla Svizzera in caso di tensioni e conflitti armati. Il compito principale delle Forze aeree non è il servizio di polizia aerea, ma la protezione e la difesa da attacchi nello e dallo spazio aereo.
Nel contempo, anche la capacità di difesa autonoma da un attacco aereo massiccio da parte di un avversario potente, per un periodo di diversi mesi, non può essere un parametro di riferimento. Ciò va oltre le possibilità di uno Stato neutrale relativamente piccolo come la Svizzera.
Non è possibile definire in anticipo i dettagli in merito all’impiego da parte della Svizzera delle Forze aeree in caso di tensioni pericolose e durature nel proprio contesto, al fine di impedire l’utilizzazione illecita dello spazio aereo svizzero e non essere coinvolti in un conflitto armato. Anche l’impiego delle Forze aeree contro una minaccia aerea acuta e concreta da parte di terroristi non è ancora stato definito concretamente. È presumibile che in periodi di forti tensioni sarà necessario disporre in permanenza di aerei da combattimento in volo di pattugliamento. Verosimilmente la situazione di minaccia nello spazio aereo non sarà costante. Non è pertanto necessario che siano costantemente presenti nello spazio aereo il medesimo numero di aerei da combattimento. In fasi più calme bastano probabilmente due aerei in volo e un numero maggiore in prontezza elevata a terra. Nel caso di un possibile attacco sarà necessario un maggior numero di aerei in volo.
Per il calcolo del dimensionamento della flotta è stato definito che l’intera flotta deve poter essere presente in modo permanente nello spazio aereo con quattro aerei per almeno quattro settimane. Ciò permette di confrontare tra di loro aerei da combattimento con requisiti di manutenzione e capacità prestazionali diverse (ad es. tempo di permanenza nel settore d’impiego più o meno lungo) sulla base di uno scenario uguale per tutti i produttori. Nella prima richiesta di offerta ai produttori viene quindi chiesto con quanti aerei e con quale pacchetto logistico sarebbe possibile un impiego permanente di quattro velivoli in volo per un periodo di quattro settimane.
Quando quattro aerei da combattimento sono in volo nel settore d’impiego, quattro altri velivoli sono pronti per il turno successivo e i quattro aerei utilizzati nell’impiego precedente vengono preparati per l’impiego successivo. Per un esercizio permanente sono quindi direttamente necessari 12 aerei da combattimento. Negli aerodromi devono essere pronti altri quattro aerei come riserva. Per questo tipo di impiego sono quindi necessari complessivamente 16 aerei da combattimento.
A intervalli predefiniti gli aerei da combattimento devono essere sottoposti a manutenzioni che richiedono un onere di lavoro e una durata variabili; nel caso di un impiego intenso tali manutenzioni sono più frequenti. In qualsiasi momento tra il 25 e il 50 per cento dell’intera flotta è soggetto a lavori di manutenzione e riparazione presso le Forze aeree e l’industria (in linea con lo standard internazionale). Sulla base dell’impiego descritto in precedenza, ciò significherebbe altri 6–16 aerei da combattimento4.
Occorre inoltre considerare che per l’istruzione e l’allenamento sono necessari ulteriori aerei oltre a quelli utilizzati in un impiego o sottoposti a manutenzione e che per la difesa il fabbisogno di aerei è ancora superiore.
4 Se in media il 50% degli aerei è in manutenzione o in riparazione, occorrono 32 aerei per poter impiegare in qualsiasi momento 16 aerei; con una media di 25% di aerei in manutenzione o in riparazione, sono necessari 22 aerei.