Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/34: Decisione programmatica per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo · 25 pagine
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mediante propri collaudi. Tra questi rientrano quelli sulle prestazioni, ma anche i costi, non soltanto quelli relativi all’acquisto, ma tutti i costi prevedibili per l’intero ciclo di vita, compresi la manutenzione, le riparazioni e il ripristino (ma non i programmi di mantenimento del valore, poiché non è possibile quantificare i loro costi in maniera affidabile) nonché i costi legati alla messa fuori servizio.
2.6.1 Valutazione
Aereo da combattimento
Dal novembre 2017 si sono svolti colloqui con i costruttori di aerei, dapprima con i ministeri della difesa e successivamente con team misti (rappresentanti dei ministeri della difesa e delle aziende produttrici). Nel luglio 2018 i produttori riceveranno un cosiddetto «request for proposal», un primo invito a presentare un’offerta. Entro la fine di gennaio 2019 i produttori inoltreranno offerte per 30 e per 40 aerei da combattimento (compresi i missili e un pacchetto logistico definito) nonché un calcolo del numero di aerei che sarebbero necessari per mantenere permanentemente in volo quattro aerei per quattro settimane.
A questo stadio il numero definitivo di aerei non sarà ancora stabilito. L’invito a presentare un’offerta per 30 e 40 aerei fornirà le basi per un raffronto affidabile tra i costi. Il secondo criterio servirà per determinare il rapporto ottimale tra il numero di aerei e il pacchetto logistico. Vi è infatti un nesso tra il numero di aerei e la componente logistica: una logistica più consistente permette la medesima presenza in volo con un numero minore di aerei, poiché è possibile ridurre i tempi di sosta al suolo. Il secondo criterio servirà inoltre per stabilire per ogni modello il numero minimo di aerei necessari.
Da maggio a luglio 2019 gli aerei da combattimento saranno testati uno dopo l’altro in Svizzera. Rispetto alla valutazione svolta nel 2008 e sulla base delle esperienze fatte a suo tempo (che indicano quali dati è opportuno esaminare) il programma di test sarà ottimizzato, consentendo una riduzione dei tempi. Gli aerei saranno basati a Payerne, ma decolleranno e atterreranno anche a Meiringen, per consentire misurazioni delle emissioni foniche in entrambe le località. Il collaudo in Svizzera è un requisito imprescindibile, il cui mancato adempimento avrebbe come conseguenza l’esclusione dell’aereo in questione.
Nel novembre 2019 seguirà un secondo invito a presentare un’offerta a cui si dovrà dare una risposta entro la fine di maggio del 2020. Da giugno a fine 2020 sarà redatto il rapporto di valutazione che, unitamente al rapporto relativo al sistema di difesa terra-aria, successivamente sarà sottoposto al Consiglio federale per la scelta del modello.
Sistema di difesa terra-aria
La preparazione della valutazione è iniziata nel settembre 2017 con un’analisi di mercato dei sistemi di difesa terra-aria che è sfociata in una cosiddetta «long list» dei sistemi da considerare. Per questa analisi di mercato si sono svolti colloqui con i ministri della difesa dei Paesi in cui si producono o si impiegano questi sistemi. Nella primavera del 2018 l’elenco è stato ridotto a tre sistemi («short list»), che saranno valutati.