Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/34: Decisione programmatica per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo · 25 pagine

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3 Ripercussioni

3.1 Ripercussioni per la Confederazione

3.1.1 Aspetti di politica di sicurezza

La decisione programmatica avrà come conseguenza che l’esercito – fatti salvi l’esito di questa pianificazione e l’approvazione da parte del Parlamento degli acquisti che si intende proporre – potrà continuare a svolgere i propri compiti nei prossimi decenni. Sarà quindi in grado di proteggere e difendere gli abitanti della Svizzera e le infrastrutture critiche necessarie al funzionamento dello Stato, dell’economia e della società da minacce aeree nonché di appoggiare le truppe di terra nell’impiego.

Vi sono altre parti dell’esercito che presto dovranno essere rinnovate e anche per la protezione dello spazio aereo negli anni 2030 rimarrà ancora da modernizzare la difesa terraaria a corta gittata. L’acquisto di nuovi aerei da combattimento e di un nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata ha però la massima priorità e rappresenta il presupposto affinché l’esercito possa funzionare come sistema globale.

Il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo è un segnale importante a livello di politica di sicurezza. La Svizzera mostra così che in situazioni di tensione e di conflitto è intenzionata e capace di impedire l’utilizzo del proprio spazio aereo alle parti in conflitto. Questo rafforza la credibilità della sua neutralità e riduce il rischio che una delle parti in conflitto cerchi di ottenere vantaggi militari violando lo spazio aereo svizzero. In un contesto caratterizzato da crescenti tensioni, con la decisione programmatica la Svizzera lancia anche il segnale che la sicurezza rappresenta un bene importante e che è disposta a investire le risorse necessarie per preservarla.

3.1.2 Aspetti di politica estera

Il rinnovo dei mezzi per la difesa dello spazio aereo costituisce un acquisto di grande entità con un importante volume finanziario. Si può ritenere che ai Governi di tutti i Paesi produttori prema che gli aggiudicatori siano aziende nazionali.

Rimane però assolutamente aperta la questione se i nuovi aerei da combattimento e il nuovo sistema di difesa terra-aria saranno acquistati nello stesso Stato o in due Stati differenti.

Di principio i requisiti (capacità prestazionale, idoneità per la Svizzera, costi, offerte di cooperazione militare e industriale) devono essere soddisfatti e i criteri oggettivi devono essere preponderanti. Sulle decisioni in materia di acquisti non devono prevalere riflessioni inopportune a scapito dell’entità dei benefici per l’esercito. Il Consiglio federale è però libero nella scelta del modello. Aspetti di politica estera possono avere un influsso.

3.1.3 Aspetti finanziari

Per l’acquisto di un nuovo aereo da combattimento e di un nuovo sistema di difesa terraaria a lunga gittata sarà investito un volume finanziario massimo di otto miliardi di franchi (stato: indice nazionale dei prezzi al consumo gennaio 2018). I progetti nuovo sistema di condotta (C2Air) e mantenimento del valore e sostituzione dei sensori radar (Radar) saranno finanziati al di fuori di questo volume finanziario.