Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/34: Decisione programmatica per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo · 25 pagine
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Nello stesso lasso di tempo in cui giungerà a scadenza il finanziamento massimo di otto miliardi di franchi per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo (presumibilmente nel periodo 2023−2032), occorrerà prevedere sette miliardi di franchi per acquisti (tramite programmi d’armamento) destinati ad altre parti dell’esercito (cfr. capitolo 2.4). Questo è il fabbisogno minimo; per rinnovare completamente i sistemi al suolo e di condotta che in questo periodo giungeranno al termine della durata di utilizzazione in sé sarebbero necessari investimenti dell’ordine di circa 10 miliardi di franchi.
Con un budget per l’esercito di cinque miliardi di franchi annui vi è circa un miliardo a disposizione per pagare gli acquisti effettuati con i programmi d’armamento. Circa tre miliardi sono necessari per il funzionamento dell’esercito, circa un miliardo per gli immobili, l’acquisto di munizioni, il completamento e il rinnovo dell’equipaggiamento (ad esempio il vestiario personale dei militari o il primo acquisto di materiale dell’esercito di importanza finanziaria secondaria) nonché per la progettazione, il collaudo e la preparazione dell’acquisto.
Sull’arco di 10 anni (2023−2032) vi sarebbero quindi 10 miliardi di franchi di risorse finanziarie a disposizione rispetto a un fabbisogno di 15 miliardi di franchi (otto per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo, sette per altre parti dell’esercito). Nel novembre 2017 il Consiglio federale ha pertanto deciso di concedere al limite di spesa dell’esercito per i prossimi anni un tasso di crescita dell’ordine dell’1,4 per cento annuo in termini reali. Nel contempo l’esercito dovrà stabilizzare le uscite per l’esercizio affinché tale aumento sia a disposizione in prevalenza per gli investimenti per l’armamento. Un simile incremento delle uscite implica che per il periodo 2023−2032 saranno disponibili i circa 15 miliardi di franchi necessari per il finanziamento dei programmi d’armamento.
3.2 Ripercussioni per l’economia
Dal punto di vista economico è di estrema importanza che le risorse finanziarie spese per l’acquisto di un nuovo aereo da combattimento e di un nuovo sistema di difesa terra-aria vadano a vantaggio dell’economia in Svizzera. Gli affari di compensazione (offset) hanno per l’appunto questo scopo: far sì che produttori esteri assegnino mandati ad aziende in Svizzera.
Per l’acquisto di nuovi aerei da combattimento e di un nuovo sistema di difesa terra-aria si applicano i principi del Consiglio federale per la politica d’armamento. Ciò significa che le aziende produttrici aggiudicatarie devono compensare al 100 per cento il valore contrattuale mediante l’assegnazione di mandati in Svizzera, secondo i seguenti valori indicativi per la ripartizione regionale degli offset: il 65 per cento dell’importo nella Svizzera tedesca, il 30 per cento nella Svizzera francese e il 5 per cento nella Svizzera italiana.
Gli offset diretti sono affari direttamente connessi al bene d’armamento da acquistare: le prestazioni fornite dalle imprese svizzere sono parte integrante del bene d’armamento da acquistare, sotto forma di fabbricazione su licenza totale o parziale, rapporti di subappalto, joint ventures e altre forme di cooperazione. Gli offset indiretti non si riferiscono direttamente al bene d’armamento da acquistare, ma sono originati dal rispettivo acquisto di armamenti. Questo tipo di offset si riferisce in primo luogo alle commesse industriali, alle attività di finanziamento rilevanti per gli offset, al trasferimento di tecnologie, agli investimenti, al supporto marketing e commerciale.