Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/34: Decisione programmatica per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo · 25 pagine
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tera flotta di carri armati granatieri ruotati Piranha. Le capacità che attualmente sono garantite da questi sistemi saranno verosimilmente mantenute anche in futuro. Parzialmente saranno disponibili nuove tecnologie e sistemi moderni che, in numero minore, svilupperanno un’efficacia identica se non addirittura più elevata, anche se a costi unitari maggiori. Come è già accaduto in passato, negli anni 2020 occorrerà inoltre sostituire autocarri, autovetture e veicoli speciali nonché effettuare investimenti per i sistemi di condotta e di comunicazione quali, ad esempio, la Rete di condotta Svizzera e i centri di calcolo del DDPS e della Confederazione.
Il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo è prioritario. Non deve tuttavia comportare una sospensione degli acquisti e degli investimenti per altre parti dell’esercito. Secondo la pianificazione attuale, nello stesso periodo in cui i mezzi per la protezione dello spazio aereo saranno rinnovati per un importo massimo di otto miliardi di franchi (2023–2032), saranno disponibili circa sette miliardi di franchi per acquisti in altri settori (stato: indice nazionale dei prezzi al consumo gennaio 2018). Una sostituzione 1:1 di tutti i sistemi attualmente impiegati costerebbe ancora di più, tuttavia non è sempre necessario dal punto di vista militare e della politica di sicurezza. L’esercito definirà quindi delle priorità e dovrà intraprendere considerevoli sforzi per stabilizzare i costi d’esercizio, al fine di poter realizzare gli imminenti rinnovamenti al suolo.
Il fatto che gli investimenti siano praticamente tutti previsti nello stesso decennio è riconducibile in particolare a due motivi:
Dal 1990 e nei due decenni successivi le risorse a disposizione dell’esercito sono state drasticamente ridotte. Programmi di sgravio e di risparmio che si sono resi necessari a breve termine hanno inoltre ridotto la sicurezza pianificatoria. Per quanto riguarda i costi d’esercizio, il potenziale di risparmio era esiguo poiché dovevano essere svolti l’istruzione e gli impieghi. I risparmi sono quindi stati attuati in particolare nell’ambito degli acquisti, delle scorte, dei pezzi di ricambio e degli immobili. Si sono così creati ritardi negli investimenti che ora dovranno essere colmati.
Nel 2014 è stato bocciato un grande progetto, ovvero l’acquisto di 22 aerei da combattimento Gripen E quale sostituzione parziale degli F-5 Tiger. Di conseguenza ora è necessaria la sostituzione integrale della flotta di aerei da combattimento.
Il DDPS presenterà prima della fine del 2018 una pianificazione finanziaria e degli investimenti che indicherà come e quando potranno essere soddisfatte le esigenze nell’ambito dei sistemi terrestri e dei sistemi di condotta. Questa pianificazione non sarà vincolante per il Consiglio federale, ma illustrerà che il rinnovo di tutti i mezzi per la protezione dello spazio aereo è possibile senza compromettere in modo irresponsabile l’equipaggiamento e l’armamento di altre parti dell’esercito.
2.6 Valutazione, scelta del modello e acquisto
Conformemente ai principi del Consiglio federale in materia di politica d’armamento, l’acquisto e la manutenzione avvengono secondo i principi di libera concorrenza ed economicità. Sia per l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento sia per l’acquisto del sistema di difesa terra-aria è applicata la procedura mediante invito.
Durante la valutazione vengono raccolti tutti i dati importanti per la valutazione. Se opportuno sulla base di valori empirici, tali dati vengono sottoposti a una verifica successiva