Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/40: Strategia Reti elettriche: modifiche di ordinanze · 19 pagine
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Revisione parziale dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico
LAEl, un importo massimo significa che dal punto di vista del diritto in materia di approvvigionamento elettrico il periodo determinante è l’anno tariffario. I costi di produzione annuali in ct./kWh possono variare. Essi risultano dal totale dei costi di produzione nell’anno tariffario (costi variabili più costi fissi) diviso i kWh prodotti nello stesso anno. In questo modo, ad esempio, la quantità prodotta in un
impianto ad acqua fluente può variare di molto a seconda della quantità annuale degli afflussi. L’esatto ammontare dei costi di produzione in ct./kWh è noto al produttore solamente una volta terminato l’anno tariffario. Se il prezzo di ritiro fisso concordato non supera tali costi di produzione, il fornitore del servizio universale può computare interamente il prezzo pagato nella propria tariffa del servizio
universale. Diversamente esso deve farsi carico della parte dei costi eccedente. Se il fornitore del servizio universale vuole essere certo che il prezzo pagato non superi mai il prezzo massimo
computabile anche nel caso dei contratti a lungo termine, dovrà considerare questo aspetto nel
proprio contratto di acquisto, stipulando ad esempio un contratto con prezzi variabili.
Nel secondo periodo, ai sensi del capoverso 1 che rimane invariato, viene sancito che l’articolo 6 capoverso 5bisLAEl non deve lasciare campo libero a computazioni dei costi indiscriminate, bensì anche in questo caso si applica la limitazione data dal criterio dell’efficienza. Oltre ad essere stata citata nel quadro della consultazione parlamentare (cfr. BU 2017 N 2127), questa disposizione si rende necessaria anche per adempiere il requisito legale di tariffe del servizio universale adeguate (art. 6 cpv. 1 LAEl). Ulteriori norme a protezione dei consumatori finali con servizio universale non sono necessarie, poiché la struttura del sistema, che ammette anche ottimizzazioni da parte dei fornitori del servizio universale a carico di questi consumatori finali, corrisponde alla volontà del legislatore. L’articolo 6 capoverso 5bisLAEl è stato intenzionalmente formulato come un diritto e non un obbligo dei fornitori del servizio universale. È pertanto inerente al sistema il fatto che il fornitore del servizio universale, in funzione dei suoi interessi, possa avvalersi o meno di questa possibilità di ottimizzazione.
L’articolo 6 capoverso 5bisLAEl dà la possibilità ai produttori di vendere la propria elettricità in modo privilegiato ai costi di produzione, poiché i fornitori del servizio universale possono computare questi costi nella tariffa del servizio universale. La legge lega tale privilegio alla condizione che tale elettricità sia fornita ai consumatori finali. L’elettricità circola secondo delle leggi fisiche e non in funzione di accordi contrattuali. Da un punto di vista giuridico inerente all’approvvigionamento elettrico, l’elettricità considerata fornita al consumatore finale è quella certificata come tale dall’etichettatura. L’etichettatura dell’elettricità è effettuata ogni anno con garanzie di origine per ogni chilowattora fornito ai
consumatori finali (art. 4 cpv. 1 OAEl). Il capoverso 3 impone ai fornitori del servizio universale
l’obbligo di utilizzare per l’etichettatura dell’elettricità le garanzie di origine per l’elettricità che
intendono computare nella tariffa del servizio universale ai sensi dell’articolo 6 capoverso 5bisLAEl. In caso di acquisto, i fornitori del servizio universale devono assicurarsi tramite obbligo contrattuale che anche le garanzie di origine vengano fornite. Ciò non comporta oneri aggiuntivi per i consumatori finali del servizio universale, poiché il valore delle garanzie d’origine non ha alcuna influenza sui costi massimi di produzione computabili. Siccome le garanzie di origine devono essere utilizzate per
l’etichettatura dell’elettricità, beneficiano del plusvalore ecologico anche i consumatori finali a cui i costi di produzione sono addebitati per intero (o ev. solo parzialmente se il fornitore del servizio
universale sceglie il cosiddetto mix del fornitore ai sensi dell’art. 4 cpv. 2 lett. a OEn e rifornisce di elettricità anche consumatori finali senza servizio universale).
Nel capoverso 4 il Consiglio federale fa uso della sua competenza di disciplinare le eccezioni.
Innanzitutto non possono essere espressamente computati nella tariffa ai sensi dell’articolo 6
capoverso 5bisLAEl i costi dell’elettricità proveniente da impianti di produzione compresi nel sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità, poiché i relativi gestori, non in tutti ma nella maggior parte dei casi, possono già rendere disponibili i costi di produzione. Questa eccezione vale allo stesso modo per tutti gli impianti di produzione compresi nel sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità,