Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/5: Decreto federale sui crediti d'impegno a partire dal 2019 per i contributi destinati a misure nel quadro del programma Traffico d'agglomerato · 28 pagine

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Rif./N. dell’incarto: COO.2093.100.5.1026397

cofinanziamento inferiore. C’è da chiedersi se, così facendo, la Confederazione stia stabilendo i giusti incentivi.

Il Cantone BS, Agglo Basel, la CGNO e i Comuni di Lampenberg, Niederdorf e Weil am Rhein richiedono che, in vista delle future generazioni, sia organizzata una discussione strategica con le autorità federali competenti riguardo al criterio d’esame del «vantaggio principale per la Svizzera».

Per Pro Velo Svizzera, nel valutare la situazione in corso, occorre presentare in modo preciso i dati relativi ai vari mezzi di trasporto.

Il Cantone BE chiede che, nell’ambito della procedura d’esame, si tenga conto anche dello sviluppo dei progetti avvenuto dalla fine del 2016.

Secondo RUN e il Cantone NE, il processo d’esame non tiene sufficientemente conto dell’evoluzione delle esigenze nel corso del tempo, né dei cambiamenti di strategia32.

I Cantoni AG e SO, l’ente responsabile del programma d’agglomerato AareLand e Baden Regio lamentano il fatto che l’ARE non giudichi correttamente e, di conseguenza, non valuti in maniera soddisfacente l’interazione fra i diversi strumenti pianificatori. A loro avviso, alcuni dei contenuti mancanti secondo l’ARE sono trattati nei piani direttori e, poiché questi ultimi fungono da riferimento diretto fino al livello della pianificazione dell’utilizzazione, non devono essere disciplinati anche a livello di programma d’agglomerato.

I Cantoni AG e BS, Agglo Basel, la CGNO e i Comuni di Lampenberg, Niederdorf e Weil am Rhein sollecitano una relativizzazione delle aspettative poste dalle Confederazione nei confronti dei programmi d’agglomerato per quanto riguarda le misure tese a delimitare gli insediamenti.

A giudizio dei Cantoni AG e BS, di Agglo Basel, della CGNO e dei Comuni di Lampenberg, Niederdorf e Weil am Rhein, occorre riconoscere l’assenza di alternative per alcune delle misure richieste per l’agglomerato di Basilea; inoltre l’elaborazione di varianti o alternative sarebbe indebitamente gravosa in rapporto ai benefici.

L’UCS, Agglo valais central e l’upi accolgono con favore i criteri d’efficacia.

L’upi è molto lieto del fatto che nei singoli programmi si segua e si punti ad allinearsi al modello upi 50/30.

Il Cantone SG auspica che i criteri d’efficacia siano oggetto di una nuova valutazione.

I Verdi, Mobilità pedonale Svizzera, Pro Velo Svizzera, l’ATA e la sua sezione di Basilea, così come il WWF asseriscono che, in sede di determinazione dei contributi, occorrere dare un peso doppio rispetto a quanto fatto nei precedenti programmi d’agglomerato ai criteri d’efficacia 2 e 4, dato che questi esercitano il maggiore impatto in vista di un traffico d’agglomerato compatibile con gli insediamenti e rispettoso dell’ambiente.

Oltre a far notare che una policentralizzazione di una metropoli verde e multipolare è poco compatibile con un aumento della densificazione, la FER sostiene che il criterio d’efficacia 2 crea una situazione paradossale rispetto al piano direttore cantonale, il che penalizza Grand Genève e mette in discussione il mantenimento dell’attrattiva di una metropoli capitale per lo sviluppo economico della Svizzera33.

L’upi ritiene che nella descrizione del riesame di un programma d’agglomerato sotto il profilo della sicurezza del traffico andrebbe inclusa la valutazione sommaria dei deficit di sicurezza di un progetto nel contesto di un Road Safety Audit (RSA) o di un RSA anticipato. Inoltre, in relazione all’aumento della sicurezza oggettiva occorre anche prendere in considerazione i tratti pericolosi e integrare «misure di prevenzione/risanamento di specifici tratti pericolosi».

32 «Nous estimons que le processus ne tient pas suffisamment compte de l'évolution des besoins à travers le temps et des changements de stratégie propres à celle-ci».

33 «Le plan directeur du Grand Genève adopté par le Conseil fédéral est basé sur le concept d’une métropole verte et multipolaire ; de fait, une telle poly-centralisation est peu compatible avec une augmentation de l’urbanisation vers l’intérieur du milieu bâti. Le critère d’efficacité CE2 retenu pour l’évaluation des projets d’agglomération engendre une situation paradoxale vis-à-vis d’un plan directeur cautionné par les mêmes autorités fédérales dans un autre cadre de planification. Ce paradoxe est à déplorer, car il est défavorable au Grand Genève et remet en question le maintien de l’attractivité d’une métropole capitale pour le développement économique de la Suisse». 17/28 223.0-00004/00001/00002/00014