Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/21: Legge federale concernente il cambio di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà abitativa · 28 pagine
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generale, l’attuale sistema d’imposizione della proprietà abitativa funzioni bene, sia giustificato dal punto di vista costituzionale, economico e della sistematica fiscale e risulti equilibrato.
- Essi riconoscono tuttavia che da diversi anni la legislazione in vigore viene
messa in discussione da più parti e per vari motivi. Senza un cambio di sistema tale pressione politica è destinata a perdurare.
- Nel caso di un cambio di sistema, la priorità va data al rispetto dei principi
di imposizione sanciti nella Costituzione, alla risoluzione della problematica correlata alle abitazioni secondarie, all’applicabilità (compresa quella dell’armonizzazione fiscale formale verticale e orizzontale) nonché alla garanzia della neutralità sotto il profilo dei proventi. Un’eventuale nuova regolamentazione deve essere attuata nella maniera più neutra possibile. Infine, occorre ridurre l’attuale incentivo all’indebitamento.
Per attenuare i casi di rigore, in cui il valore locativo computabile ai contribuenti costituisce una parte sproporzionatamente elevata dei proventi imponibili complessivi, VS ritiene più opportuno effettuare adeguamenti alla legislazione in vigore piuttosto che effettuare un cambio di sistema. Anche per SH sancire una clausola per casi di rigore risulta essere un’opzione adeguata a livello federale.
Accettazione
Per GE, soprattutto alla luce dei tassi d’interesse attualmente bassi, questo è il momento giusto per apportare un cambio di sistema.
Secondo NW, OW e SZ, la necessità di intervenire sul piano legislativo è dimostrata. Per ZH il sistema attuale crea incentivi all’indebitamento indesiderati e, nella sua attuazione, causa un notevole dispendio amministrativo. In questo contesto, un cambio di sistema può essere in linea di massima approvato, benché non sussista di per sé alcuna necessità impellente di intervenire.
Partiti politici Accettazione
Il PPD considera fondamentale che, a lungo termine, la riforma non incida in alcun modo sul gettito fiscale, garantisca la parità di trattamento fra locatari e proprietari di abitazioni e riduca gli incentivi all’indebitamento.
Qualora un cambio di sistema non fosse praticabile sul piano politico, il PPD si impegna a esaminare la possibilità di attenuare i casi di rigore a livello federale, già attuata in alcuni Cantoni.
Il PLR ritiene che la riforma concernente la proprietà abitativa debba essere interessante anche per i pensionati, adempiere il mandato costituzionale di promozione della proprietà abitativa nonché ridurre gli incentivi all’indebitamento e il dispendio amministrativo.
Anche per il PBD sussiste la necessità di una riforma in questo settore.
L’UDC vede nel valore locativo uno strumento contrastare un’imposizione considerata ingiusta.
I Verdi liberali sono dell’avviso che la regolamentazione attuale necessiti di una riforma, sia per motivi economici sia per aspetti legati alla sostenibilità.
Reiezione
In linea di massima, il PS sarebbe favorevole a un cambio di sistema nell’ambito dell’imposizione della proprietà abitativa. Ai tassi d’interesse attuali il progetto comporterebbe tuttavia ingenti perdite fiscali e una ancor