Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/34: Legge federale sui diritti politici (Trasparenza del finanziamento della politica) · 23 pagine
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Rapporto
1 Genesi dell’iniziativa
Il 10 ottobre 2017 è stata depositata l’iniziativa popolare federale «Per più trasparenza nel finanziamento della politica (Iniziativa sulla trasparenza)» e il 31 ottobre 2017 la Cancelleria federale l’ha dichiarata riuscita. L’iniziativa è stata lanciata dal Comitato «Iniziativa sulla trasparenza» di cui fanno anche parte il PS Svizzera, il PBD, il Partito ecologista svizzero e Transparency International Svizzera. Chiede in particolare ai partiti e ai comitati di rendere trasparenti le loro finanze rendendo pubbliche le entrate e dichiarando la provenienza delle liberalità che superano un certo importo.
Nella seduta dell’8 novembre 2018 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha dichiarato l’iniziativa popolare valida e ha consultato il comitato d’iniziativa. Pur riconoscendo la necessità d’intervenire nel campo della trasparenza del finanziamento della politica, ha tuttavia messo in dubbio l’opportunità dei disciplinamenti proposti dall’iniziativa. Ritiene inoltre inopportuno inserire nella Costituzione simili disposizioni dettagliate. Ha infine incaricato l’Amministrazione di presentare delle proposte per un controprogetto diretto o indiretto.
Nella seduta del 21 gennaio 2019, la CIP-S ha discusso le proposte sottoposte dall’Amministrazione ribadendo la necessità d’intervenire nell’ambito della trasparenza del finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali o di voto. Ha anche discusso altri aspetti delle proposte formulate dall’Amministrazione relative a un controprogetto diretto o indiretto. Con otto voti a favore, tre contrari e due astensioni, la CIP-S si è infine pronunciata a favore dell’elaborazione di un’iniziativa come controprogetto indiretto all’iniziativa popolare. Con nove voti a favore, due contrari e un’astensione la CIP-S ha anche deciso di valutare l’opportunità
d’introdurre, sempre nel quadro di questa iniziativa, il divieto di accettare liberalità provenienti dall’estero al fine di impedire che imprese o singole persone straniere influiscano su elezioni e votazioni in Svizzera allo scopo di tutelare i propri interessi particolari. Come esempio di una simile ingerenza estera è servita la campagna di voto relativa alla legge del 10 giugno 2018 sui giochi in denaro. Con questa decisione la CIP-S accoglie la richiesta formulata nell’iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Jean-René Fournier (VS) (iv. pa. 18.423 Nessuna ingerenza straniera nella politica svizzera!). La CIP-S ritiene opportuno accogliere questa richiesta anche se il 22 febbraio 2019 l’omologa commissione del Consiglio nazionale (CIP-N) ha deciso, con 14 voti contro 10, di non dare seguito all’iniziativa parlamentare.
Il 22 febbraio 2019, dopo la decisione della CIP-S, la CIP-N si è chinata
sull’iniziativa della Commissione. L’ha approvata con 12 voti a favore, 11 contrari e un’astensione. L’approvazione della CIP-N ha permesso alla CIP-S di iniziare ad elaborare il progetto preliminare di legge e il relativo rapporto in vista
dell’attuazione dell’iniziativa della Commissione.