Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/55: Ordinanza sull'organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria (ordinanza OIF) · 33 pagine
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Ritenete opportuno che il settore stabilisca le condizioni di indennizzo per i titolari di abbonamento?
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Totale Cantoni Partiti Associazioni Settore TP Organizzazioni
mantello
Sì No In parte
Nel dettaglio
Hanno risposto SÌ 39 partecipanti, di cui 16 Cantoni (ZH, BE, LU, UR, SZ, OW, GL, ZG, AI, SG, GR, AG, TG, TI, GE, JU), 1 partito (PS), 1 associazione mantello dell’economia (USAM), 14 rappresentanti del settore dei trasporti pubblici (BLS SA, FART, AutoPostale, RhB, SBW, FFS, SOB, SZU, Thurbo AG, TPF, transN, VBG, VBZ, ZVV) e altre 7 organizzazioni (LITRA, FUS, SWISSRAIL, UTP, Camera di commercio di BS e BL, RAILplus, transfair).
UR, SZ e ZG non comprendono per quale motivo il settore debba poter stabilire le condizioni di
indennizzo soltanto per gli abbonamenti. TG propone di non prevedere nessuna norma sull’indennizzo per gli abbonamenti.
Si dichiarano IN PARTE d’accordo 11 partecipanti, di cui 8 Cantoni (FR, SO, BS, BL, SH, AR, VD,
NE), 1 associazione mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (Unione delle città svizzere) e altre 2 organizzazioni (Pro Bahn Svizzera, ATA).
Diversi Cantoni ritengono sostanzialmente opportuna la proposta di far stabilire al settore le condizioni di indennizzo per gli abbonamenti. Alcuni temono però che le IT possano avere un interesse soltanto limitato a giungere in tempi rapidi a una soluzione uniforme e trasparente. Per tale ragione, vari
Cantoni auspicano un atteggiamento proattivo da parte dell’UFT affinché le condizioni di indennizzo possano essere elaborate in tempo utile. NE vorrebbe che le direttive fossero fissate per iscritto direttamente nell’ordinanza, invece di essere stabilite dal settore, e propone di concedere l’indennizzo sotto forma di riduzione sul prezzo dell’abbonamento per il periodo successivo.
L’Unione delle città svizzere chiede due anni di tempo per stabilire le condizioni.