Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/60: Modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI): limitazioni per i viaggi all'estero e adeguamenti dello statuto degli stranieri ammessi a titolo provvisorio · 22 pagine
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Prima di ottenere un permesso di domicilio, gli stranieri devono aver soggiornato in Svizzera per almeno dieci anni. In certi casi bastano cinque anni (in particolare quando è stato stipulato un accordo di domicilio con lo Stato di provenienza). Il rilascio del permesso di domicilio presuppone inoltre una buona integrazione. I rifugiati ammessi a titolo provvisorio, dal canto loro, non devono soddisfare né la prima (durata di soggiorno prescritta) né la seconda condizione (buona integrazione). Pertanto non appare indispensabile, sul piano giuridico, riservare ai rifugiati ammessi provvisoriamente il medesimo trattamento di cui godono gli stranieri domiciliati in Svizzera in tema di cambiamento di Cantone.
1.1.1.4 Progetti volti a migliorare l’integrazione professionale e attuazione dell’Agenda In-
tegrazione Svizzera
Per migliorare l’integrazione dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente, la Confederazione e i Cantoni hanno convenuto un’Agenda Integrazione Svizzera (AIS)11, Questo strumento comune è stato approvato il 23 marzo 2018 dall’assemblea plenaria della Conferenza dei Governi cantonali (CdC), mentre il Consiglio federale ne ha preso atto il 25 aprile 2018. L’AIS definisce una promozione della prima integrazione applicabile in tutta la Svizzera e propone cinque obiettivi di efficacia. Per attuare l’AIS la somma forfettaria a favore dell’integrazione versata per ciascun rifugiato riconosciuto e per ogni persona ammessa provvisoriamente è stata aumentata, dal 1° maggio 2019, da 6000 a 18 000 franchi. Nel contempo il processo di prima integrazione e il ricorso alla somma forfettaria a favore dell’integrazione per l’apprendimento precoce della lingua saranno codificati a livello di ordinanza.
Il riassetto del settore dell’asilo, operativo dal marzo 2019, consente di concludere le procedure d’asilo in modo nettamente più rapido e di velocizzare il ritorno delle persone che non sono autorizzate a rimanere in Svizzera nel loro Paese di origine o nello Stato Dublino competente. Per quanto riguarda le persone che verosimilmente saranno autorizzate a rimanere in Svizzera, le misure integrative potranno iniziare già durante la procedura ampliata.
L’obiettivo dell’AIS è quello di integrare più rapidamente e più durevolmente le persone che soggiornano legalmente in Svizzera e che vi rimarranno sul lungo periodo. L’elemento cruciale per raggiungere questo obiettivo è una gestione individuale di ciascun caso per l’intera durata del processo. Pegno di un processo di promozione vincolante e, per quanto possibile, ininterrotto, una gestione individuale di ciascun caso per l’intera durata del processo consente di adottare provvedimenti su misura conformi al principio «promuovere ed esigere» (lingua, valutazione del potenziale, potenziale in ambito formativo e occupazionale, integrazione sociale, ecc.).
I Programmi d’integrazione cantonali (PIC) offrono già tuttora ai Cantoni un quadro di riferimento per tutte le offerte di promozione specifica dell’integrazione. Pertanto non occorre un riassetto radicale della promozione dell’integrazione delle persone ammesse provvisoriamente. Semplicemente, le misure intervengono in maniera più precoce e sono coordinate in maniera ottimale tra loro grazie alla gestione individuale di ogni caso durante l’intero processo integrativo. Sono inoltre attuate in modo sistematico in tutti i Cantoni. In questo modo si evitano doppioni e periodi di attesa e, per le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati riconosciuti, l’integrazione assume un carattere più concreto e più vincolante.
Per completare e precisare gli obiettivi strategici dei PIC, la Confederazione e i Cantoni hanno convenuto, nel quadro dei lavori relativi all’AIS, cinque obiettivi di efficacia per rifugiati riconosciuti e persone ammesse provvisoriamente vincolanti per tutti i Cantoni. Questi obiettivi saranno stati raggiunti quando in tutta la Svizzera saranno stati conseguiti, per tutti i rifugiati e tutte le persone ammesse provvisoriamente, gli indicatori per la prima integrazione nei settori di promozione seguenti: Prima informazione e fabbisogno d’integrazione, Consulenza (accompagnamento), Lingua e formazione, Potenziale in ambito formativo e occupazionale, Coesistenza (integrazione sociale). Per verificare l’efficacia delle misure sarà messo in campo un monitoraggio nel quadro di un mandato successivo dell’AIS.
11 Rapporto del gruppo di coordinamento del 1° marzo 2018, consultabile all’indirizzo www.sem.admin.ch > Entrata & soggiorno > Integrazione > Agenda Integrazione Svizzera > Documenti.