Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/125: Modifica dell’ordinanza sulla promozione dello sport; servizio di segnalazione nazionale e indipendente per lo sport svizzero · 35 pagine
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4.1.3 Altre cerchie interessate, in particolare organizzazioni sportive
L’associazione mantello Swiss Olympic nonché le organizzazioni nazionali AeCS, AF+, American football, ASP, ASSA, Atletica leggera, Autosport, Badminton, Biliardo, Boxe, Calcio, Canottaggio, CAS, Ciclismo, Coach, Corsa d’orientamento, Curling, Danza, Golf, Hockey su ghiaccio, JUBLA, Karate, MSS, Naturfreunde, Nuoto, Pallamano, Pallavolo, Paralympic, Plusport, Sci, Sport Equestri, Sport Union, Squash, SUVA, Swiss Sport Integrity, Tennis, Triathlon, Unihockey e Volo Libero auspicano uno sport corretto e sicuro in tutte le regioni e a tutti i livelli (età e prestazione). Valutano quindi positivamente che venga sancita a livello di ordinanza la creazione del servizio di segnalazione nazionale e il rispetto della Carta etica da parte di tutte le organizzazioni sportive.
La maggior parte delle organizzazioni sottolinea che molti dei requisiti definiti dal progetto di ordinanza sono già oggi stabiliti in modo vincolante nella Carta etica e nel conseguente Statuto in materia di etica e sono quindi entrati a far parte della nuova consapevolezza dello sport svizzero. In nome di questa nuova consapevolezza le organizzazioni accolgono con favore la creazione di una base legale per ridurre o sopprimere completamente i sussidi statali in caso di violazioni dei principi etici.
Partono dal presupposto che, sulla base delle nuove disposizioni, Swiss Olympic elaborerà una «soluzione per il settore sport» per l’applicazione dei principi etici e della buona amministrazione nello sport svizzero, che prevederà delle distinzioni rispetto al termine per l’attuazione di queste direttive e anche rispetto alla questione di quali organizzazioni sportive debbano soddisfare le direttive e come. Una soluzione di questo tipo per il settore consentirebbe di operare una differenziazione tra federazioni e società nonché tra organizzazioni sportive professionali e basate sul volontariato. Per le direttive in materia di governance, in particolare per quanto riguarda la rappresentanza equilibrata dei sessi e le limitazioni della durata della carica, le organizzazioni propongono di attuare il principio «comply or explain» ormai consolidato nell’economia privata.
Ginnastica si augura che le nuove disposizioni portino a una maggiore sensibilizzazione della popolazione e ritiene che, con la creazione del servizio di supporto e di segnalazione indipendente, la Svizzera diventerà un modello a livello internazionale.
Ciclismo avrebbe auspicato che i casi emersi nella ginnastica venissero esaminati andando al di là della federazione coinvolta, in modo da scoprire le interconnessioni e farne derivare le conseguenze a lungo termine invece di sovraccaricare il sistema sportivo con una legiferazione eccessiva. Ciclismo avrebbe inoltre apprezzato che, nell’ambito delle regole della buona organizzazione e amministrazione, venissero stabilite categorie specifiche in base al tipo di struttura delle organizzazioni, al fine di chiarire il margine disponibile presso Swiss Olympic per la concretizzazione della «soluzione per il settore sport».
Kickbox, Lotta, Lotta svizzera e GymVaud pensano che regolamentazioni così rigide ostacoleranno pesantemente l’attività delle organizzazioni o addirittura ne comprometteranno la sopravvivenza. Anche tali organizzazioni sono tuttavia sostanzialmente a favore della creazione del servizio di segnalazione nazionale e del rispetto della Carta etica.
Boxe e Lotta non sono d’accordo sul fatto che la mancata osservanza delle regole in materia di buona organizzazione e amministrazione comporti una riduzione degli aiuti finanziari. Occorrerebbe invece introdurre incentivi per favorirne l’attuazione.
Atletica leggera, Bernsport, Coach, IG-Sport, Sentieri, SportVaud e ZKS approvano la direzione cui mirano le nuove disposizioni, ma mettono in discussione la necessità e la