Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/59: Revisione totale dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2): avvio della procedura di consultazione · 27 pagine
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Numero d’incarto: UFAM-233.11-1850/4/1
coordinamento delle misure di adattamento. In proposito si sono espressi EnDK, DCPA e CTP nonché numerosi Cantoni (ZH, UR, NW, GL, FR, AR, SG, TG, TI, VD, VS e NE), il PS e le organizzazioni BKW, BLS Cargo AG, Climeworks, Coop, economiesuisse, Consiglio dei PF, Greenpeace, APF, HotellerieSuisse, IG Detailhandel, im puls GmbH, Alleanza climatica, Migros, Ökostrom, SBB Cargo, USC, Scienceindustries, FSE, PSL, Swiss Krono AG, Swissmem, Synhelion, ATA e USPV.
Ökostrom concorda con i fattori per il metano utilizzati nell’allegato 1 secondo le più recenti conoscenze scientifiche. L’USC e il Cantone TG, invece, respingono l’aumento del fattore da 25 a 28, poiché non tiene sufficientemente conto delle caratteristiche nazionali dell’allevamento di bovini. L’organizzazione PSL sostiene che l’effetto temperatura del metano biogeno deve essere valutato in modo diverso rispetto a quello del metano ottenuto dalla combustione di vettori energetici fossili e chiede una nuova valutazione dei CO2 equivalenti nell’allegato 1. La valutazione deve tenere conto dei cicli biologici appoggiandosi su basi scientifiche. Il Cantone FR fa notare che i fattori indicati nell’allegato 1 dell’ordinanza sono diversi da quelli riportati sul sito Internet dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).
Synhelion sottolinea che nella legge è fondamentale distinguere tra combustibili e carburanti sintetici. Climeworks, economiesuisse, Sciencesuisse e Swissmem chiedono a tal proposito definizioni separate. BKW economiesuisse e Scienceindustries chiedono una definizione supplementare di centrali termoelettriche a combustibili fossili, che separi le centrali termoelettriche a combustibili fossili dagli impianti che ai sensi dell’articolo 9 della legge sull’approvvigionamento elettrico vengono impiegati al di fuori del mercato per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento. Questi impianti di backup non devono infatti essere assoggettati all’ordinanza sul CO2. Climeworks propone, inoltre, una definizione per lo stoccaggio di carbonio che precisi anche il sequestro (pozzi) di carbonio finora definito in modo insufficiente. Climeworks individua uno stoccaggio di carbonio solo quando il CO2 viene sottratto direttamente all’atmosfera o viene prima stoccato in biomassa mediante fotosintesi e poi di nuovo estratto.
I Cantoni NW e TI ritengono gli obiettivi settoriali ambiziosi, ma raggiungibili. Il Cantone TI concorda con gli obiettivi. Secondo il PS occorrono obiettivi più stringenti. IG Detailhandel, Coop e Migros auspicano che gli obiettivi settoriali vengano fissati in base al principio di causalità. Ritengono che in particolare l’agricoltura e i trasporti siano ancora considerati in misura sproporzionatamente bassa. Per
Swissmem gli obiettivi settoriali perdono la loro legittimazione a seguito dell’impegno dell’economia svizzera a favore dell’obiettivo zero netto 2050; economiesuisse afferma che gli obiettivi settoriali proposti rappresentano un inasprimento della disparità di trattamento dei settori e non sono adeguati sia sul piano economico che sociale. Invece di un approccio di economia pianificata, la riduzione deve avvenire secondo criteri dell’economia di mercato, per cui economiesuisse e Swissmem ritengono che si debba rinunciare alla definizione di obiettivi settoriali. Anche l’ASIG critica i differenti obiettivi settoriali e le prescrizioni specifiche per settore e ritiene che occorre preferire un disciplinamento aperto alle tecnologie. Per l’APF sussiste una maggiore disparità di trattamento in particolare nel settore degli edifici e, pertanto, si deve rinunciare alla definizione di obiettivi settoriali. Per BLS Cargo AG, im puls GmbH, SBB Cargo e Swiss Krono AG è importante che, dopo il respingimento della legge sul CO2, il Consiglio federale si avvalga delle sue possibilità e ordini una riduzione complessiva di almeno il 40 per cento rispetto al 1990. A tale scopo occorre adattare al nuovo obiettivo del 40 per cento gli obiettivi settoriali proposti per una riduzione del 50 per cento.
Alcuni Cantoni (ZH, UR, NW, GL, SG, VS e NE) nonché le organizzazioni EnDK, DCPA e CTP confermano di voler proseguire e rafforzare i loro sforzi nel settore degli edifici. L’obiettivo nel settore degli edifici viene quindi considerato impegnativo, ma viene sostenuto (EnDK, DCPA, CTP, Cantoni ZH, GL, SG, GE). Il Cantone AR rifiuta categoricamente di adossare al settore degli edifici le inadempienze del settore dei trasporti.
EnDK, DCPA e CTP nonché i Cantoni ZH, UR, NW, GL, SG, VS e NE fanno notare che, al contrario del settore degli edifici, in passato il settore dei trasporti non ha raggiunto i suoi obiettivi, ma ciononostante continui a essere «trattato con i guanti» (EnDK, DCPA, CTP, Cantoni ZH, NW, GL, SG, NE). Il Cantone UR valuta in modo critico la compensazione delle emissioni dei trasporti tramite il settore degli edifici, poiché potrebbero verificarsi doppi finanziamenti. I Cantoni FR, VD e GE deplorano che l’obiet-
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