Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/59: Revisione totale dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2): avvio della procedura di consultazione · 27 pagine
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Numero d’incarto: UFAM-233.11-1850/4/1
tivo settoriale per i trasporti sia così basso. I Cantoni ZH, FR e VD affermano che le possibilità tecniche esistenti consentirebbero un obiettivo settoriale più elevato e anche il Cantone TI prende in considerazione sforzi maggiori per il settore dei trasporti. Il Cantone ZH rimarca che il settore dei trasporti è quello che emette la maggiore quantità di gas serra in Svizzera e finora non ha fornito alcun contributo rilevante alla riduzione delle emissioni. Il Cantone ZH chiede anche un obiettivo settoriale del 35 per cento per il settore dei trasporti. Per il Cantone VD il trattamento troppo blando del settore dei trasporti interessa l’intera ordinanza.
L’USPV accoglie con favore l’obiettivo settoriale dell’agricoltura. I Cantoni FR e TG, Ökostrom e l’USC ritengono i previsti obiettivi settoriali ambiziosi, ma raggiungibili con varie misure. Il Cantone ZH fa notare la riduzione del 14 per cento ottenuta finora nel settore dell’agricoltura e che la prosecuzione lineare fino al 2030 corrisponderebbe a una riduzione del 25 per cento. Di conseguenza, il Cantone ZH auspica un obiettivo settoriale dell’agricoltura pari al 25 per cento. Anche secondo il PS l’obiettivo del 20 per cento dell’agricoltura è insufficiente per raggiungere l’obiettivo climatico. Il Cantone UR ritiene importante che venga utilizzato anche il potenziale agricolo. L’USPV accoglie con favore il fatto che si tenga conto del percorso intrapreso nel settore dell’agricoltura. Il Cantone TI, Ökostrom e l’USC sottolineano l’importanza di un’agricoltura adeguata alle condizioni locali per un’alimentazione ecocompatibile e che le riduzioni nell’agricoltura sono impegnative a causa dei processi biologici complessi.
Nell’Accordo di Parigi sul clima è stabilito che le misure di protezione del clima non possono minacciare la sicurezza alimentare (Cantoni FR e TI, Ökostrom e USC). Secondo i Cantoni FR, TG e TI nonché Ökostrom e l’USC, sussiste potenziale in particolare nel settore degli impianti per la produzione di biogas e degli additivi mangimistici inibitori di metano. Il Cantone NE afferma che l’agricoltura è fortemente interessata dagli effetti del cambiamento climatico, ragione per cui occorrono misure di riduzione delle emissioni, anche se queste rendono più costosa la produzione di alimenti. Il Cantone FR aggiunge che le emissioni dell’agricoltura dipendono anche dal comportamento dei consumatori. In questo ambito sussiste potenziale nella prevenzione dei rifiuti alimentari. Secondo il FR, la legge sull’agricoltura deve prevedere misure di riduzione nel settore agricolo. Per il Cantone VD l’ordinanza propone ben poche misure per il raggiungimento di questi obiettivi ambiziosi. Inoltre si deve tenere conto dell’intera catena alimentare (parere simile anche del Cantone ZH).
L’USC fa notare che alcuni sforzi intrapresi dall’agricoltura non sono rappresentati nell’inventario dei gas serra, una situazione che bisogna cambiare. Inoltre, secondo il Cantone TG e l’USC, considerata l’elevata quota di emissioni inevitabili, nella comunicazione occorre differenziare tra emissioni fossili e non fossili.
Il Cantone VS auspica precisazioni concernenti il monitoraggio dei gas serra e il relativo registro. Inoltre, fa notare che l’interazione tra le misure di adattamento e le misure di riduzione non è disciplinata e che occorre specificare le ripercussioni del progetto sulle risorse e sui sistemi di sorveglianza dei Cantoni e dei Comuni.
4.2 Misure per la riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli
Questo capitolo tratta le prese di posizione rispetto al capitolo 4 dell’ordinanza sul CO2 riguardante le misure per la riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli. Molte delle modifiche previste in questo capitolo possono essere effettuate nonostante il respingimento della legge sul CO2. Gli obiettivi per il parco veicoli dal 2005, le disposizioni riguardanti i veicoli pesanti, la disposizione sull’esclusione dei veicoli elettrici dal parco veicoli e la presa in considerazione dei carburanti sintetici sono ormai privi di base legale a seguito della bocciatura e vengono quindi trattati nel capitolo 5.
Oltre alle organizzazioni del settore automobilistico, tra cui auto-schweiz, VFAS e le imprese del settore automobilistico, anche Alleanza climatica, appoggiata da Greenpeace, FSE e ATA nonché dal PS e da pochi Cantoni hanno preso posizione sulle misure nel settore dei trasporti. Inoltre, alcune delle dichiarazioni del settore automobilistico sono sostenute da economiesuisse.
La VFAS motiva le sue richieste di modifica con la garanzia di diritti costituzionali, in particolare della garanzia della proprietà, della libertà economica e del divieto di distorsione della concorrenza.
8/27 UFAM-D-DD643401/533