Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/59: Revisione totale dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2): avvio della procedura di consultazione · 27 pagine
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Numero d’incarto: UFAM-233.11-1850/4/1
verrà considerata nelle legge transitoria dal 2022.4 Per questa ragione, i riscontri pervenuti su questo strumento vengono trattati qui e non nel capitolo 5.
In merito agli impegni di riduzione si sono espresse solo le cerchie dell’economia interessate. Si tratta di Act, Coop, economiesuisse, ERZ, AEnEc, GGS, HotellerieSuisse, IG Detailhandel, IGEB, Migros, scienceindustries, Swissmem, Associazione svizzera del teleriscaldamento, ASIG e USPV.
Anche IG Detailhandel, Coop e Migros considerano gli impegni di riduzione uno strumento efficiente per raggiungere gli obiettivi climatici. L’Associazione svizzera del teleriscaldamento ritiene le nuove norme per l’esenzione dalla tassa sul CO2 (possibilità di esenzione per tutte le imprese) molto generose e non coerenti con gli obiettivi climatici della Svizzera. Act e HotellerieSuisse accolgono con favore questa apertura a tutte le imprese.
L’USPV lamenta che finora potevano sottoscrivere impegni di riduzione anche le imprese non iscritte nel registro di commercio. Nella definizione di attività economica occorre quindi rinunciare alla necessità di un’iscrizione nel registro di commercio e di un numero d’identificazione delle imprese. Act, invece, accoglie esplicitamente con favore la delimitazione di attività economiche, di diritto pubblico e private.
Inoltre, l’USPV accoglie positivamente il persistere della possibilità di costituire raggruppamenti di emissioni. Per contro, in caso di uscita di un membro del raggruppamento di emissioni occorre maggiore flessibilità, affinché gli effetti delle misure di questo membro rimangano disponibili per il resto del raggruppamento.
IG Detailhandel, Coop e Migros lamentano la mancanza di una definizione di efficienza in termini di emissioni di gas serra. Act esprime dubbi in relazione al percorso di riduzione, che risulta dall’obiettivo di efficienza in termini di emissioni di gas serra, poiché ritiene che, sebbene sia positivo avere un obiettivo relativo, con una riduzione del 2 per cento all’anno gli obiettivi climatici della Svizzera non sono raggiungibili. L’adozione di un obiettivo di efficienza in termini di emissioni di gas serra implica che vengano meno gli effetti positivi che si ottengono con gli accordi sugli obiettivi mediante le misure economiche e non economiche nonché tramite l’accompagnamento continuo.
Secondo il progetto di ordinanza, obiettivi di riduzione minori possono essere motivati, tra l’altro, dallo stato della tecnica. Act suggerisce che «stato della tecnica (come nell’ordinanza) ed «economicità»
(come nella legge sul CO2) non sono la stessa cosa e, pertanto, occorre modificare la formulazione nell’ordinanza. Di questo avviso sono anche economiesuisse, AEnEc, Scienceindustries, Swissmem, nonché IG Detailhandel, Coop e Migros. Chiedono di definire le misure economiche come misure con un payback inferiore a quattro anni (misure di processo) e otto anni (misure riguardanti le infrastrutture e gli edifici). Al fine di garantire la sicurezza della pianificazione e la certezza del diritto ritengono questa modifica necessaria sia per l’obiettivo di efficienza in termini di emissioni di gas serra sia per l’obiettivo delle misure,
L’AEnEc spiega che nella pratica la decisione tra obiettivo di efficienza in termini di emissioni di gas serra, obiettivo delle misure o obiettivo standard avviene in modo parallelo all’analisi del potenziale e all’elaborazione dell’accordo sugli obiettivi. Pertanto, all'atto della presentazione della domanda si deve consentire una proroga del termine anche per la scelta del modello. Di questo avviso sono anche economiesuisse, Scienceindustries e Swissmem, nonché IG Detailhandel, Coop e Migros.
Una volta presentata la domanda, la presente ordinanza consente un termine di cinque anni per la decisione provvisoria, prima che l’impegno di riduzione diventi definitivo. Alcuni partecipanti alla consultazione ritengono questo termine troppo lungo (Coop, economiesuisse, AEnEc GGS, IG Detailhandel, IGEB, Migros, Scienceindustries e Swissmem). In questo modo un adeguamento retroattivo dell’obiettivo può causare un accumulo di scostamenti dall’obiettivo e, di conseguenza, notevoli prestazioni so-
4 Cfr. Comunicato stampa della Commissione dell’ambiente del Consiglio nazionale del 22 giugno 2021 12/27 UFAM-D-DD643401/533