Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/59: Revisione totale dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2): avvio della procedura di consultazione · 27 pagine
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Numero d’incarto: UFAM-233.11-1850/4/1
Il Cantone SG sostiene l’inclusione nell’OGI del set di geodati «Pianificazione energetica comunale». Anche l’ewz approva queste modifiche, poiché i modelli di dati per le pianificazioni energetiche dovrebbero essere accessibili al pubblico.
I Cantoni SH e TG non sono d’accordo con la modifica dell’articolo 63 capoverso 1 lettera b dell’ordinanza sull’energia (OEn), poiché ritengono che contraddica la prassi abituale. A loro avviso deve essere possibile che i fondi versati dai Comuni siano disponibili nei territori comunali.
Il Cantone FR rinuncia a commentare le modifiche dell’ordinanza riguardanti le tasse d'incentivazione sui composti organici volatili.
Il PS accoglie espressamente con favore le modifiche dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici, poiché sostengono la riduzione delle emissioni di gas serra provenienti da vettori energetici non fossili. Unitamente alle organizzazioni Alleanza climatica, Greenpeace, FSE e ATA, il PS ritiene inopportuno vincolare alla sostenibilità economica gli obblighi in caso di processi di trasformazione chimica e fa notare che la legislazione sui prodotti chimici non lavora con strumenti dell’economia di mercato. Pertanto, chiede lo stralcio della parte in questione. Se l’economicità giocasse un ruolo, si dovrebbero includere almeno anche i costi esterni. Scienceindustries chiede che vengano precisati i fattori vincolanti, poiché variano notevolmente. Scienceindustries propone un valore medio. Inoltre, viene chiesta una deroga per processi di smaltimento dei rifiuti e delle acque di scarico e di depurazione dell’aria di scarico, poiché per motivi legati al processo la variabilità è gestibile solo in misura limitata.
Il Cantone FR approva la modifica dell’ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali.
5 Prese di posizione su articoli e strumenti che hanno perso la loro base giuridica a seguito del respingimento della legge sul CO2
Gli strumenti e gli articoli trattati qui di seguito hanno perso la loro base legale a causa del respingimento della legge sul CO2. Pertanto, vengono riprese solo le principali linee di argomentazione e non vengono riportate richieste o osservazioni riguardanti disposizioni specifiche.
5.1 Riduzione secondo lo stato della tecnica ed esame dell’impatto sull’ambiente
In merito all’inclusione del clima nell’esame dell’impatto sull’ambiente (EIA), che deve essere attuata sia tramite le disposizioni sulla riduzione secondo lo stato della tecnica che tramite la modifica dell’ordinanza concernente l’esame dell’impatto sull’ambiente (OEIA), si sono espressi in particolare i Cantoni.
L’inclusione del clima nell’esame dell’impatto sull’ambiente viene sostenuta fondamentalmente dai Cantoni FR, VD, VS e GE. I Cantoni UR e NE si esprimono positivamente in merito alla modifica dell’OEIA. Diversi Cantoni segnalano discrepanze metodiche e linguistiche tra il meccanismo nell’ordinanza sul CO2 e l’OEIA. Ad esempio, l’utilizzazione e l’ammontare dei valori soglia (Cantoni ZH, FR, VD, VS, TI e GE) e la mancata considerazione delle fasi di costruzione e demolizione (Cantone FR, TI e VS) creerebbero problemi nell’esecuzione. Il clima deve essere trattato come le altre tematiche ambientali (Cantoni FR, TI, VS e GE) e i gestori di impianti SSQE non devono esserne esclusi (Cantoni TI, VD e VS). Le organizzazioni economiesuisse e Swissmem, invece, ritengono le disposizioni del progetto posto in consultazione un ampliamento illecito dei limiti di sistema. Il Cantone AR reputa immatura l’integrazione della protezione del clima nel REA e i Cantoni VS e GE ritengono che, a causa delle molte questioni aperte, sarebbe inevitabile concedere un periodo di transizione.
5.2 Provvedimenti tecnici per ridurre le emissioni di CO2 degli edifici
Le disposizioni nel settore degli edifici vengono criticate da alcune organizzazioni, poiché intervengono nella sfera di competenza cantonale (Cantone AR, APF, im puls GmbH e Swiss Krono AG), o perché non tengono sufficientemente conto delle emissioni grigie dei materiali di costruzione (Holzbau Schweiz, im puls GmbH, Lignum, Associazione pozzi di carbonio legno svizzero e Swiss Krono AG). Il Cantone GE sostiene le misure nel settore degli edifici (comprese misure di sostegno nel Fondo
20/27 UFAM-D-DD643401/533