Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/59: Revisione totale dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2): avvio della procedura di consultazione · 27 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati
Numero d’incarto: UFAM-233.11-1850/4/1
conteggi e ritiene che l’obbligo di compensazione non è adempiuto con gli attestati internazionali. Climeworks, invece, si dichiara a favore di ulteriori accordi internazionali che consentano anche l’attestazione di progetti per «Direct Air Capture» con stoccaggio geologico, mentre easyJet accoglie positivamente l’accordo con il Senegal.
4.5.2 Progetti autorizzati (allegati 19 e 20)
I progetti e programmi di ricerca e sviluppo nonché di informazione e consulenza in Svizzera sono esclusi dall’attestazione. Contro questa disposizione si dichiarano Alleanza climatica, Greenpeace FSE, ATA e Swissmem, poiché anche questi progetti producono riduzioni di emissioni e in ogni caso si deve evidenziare l’efficacia delle misure.
Il Consiglio dei PF accoglie con favore l’esclusione dell’idrogeno e del bioidrogeno dalla legislazione sull’imposizione degli oli minerali, poiché in questo modo vengono sostenute anche tecnologie
Power-to-X. Alleanza climatica Greenpeace, FSE e ATA presumono che l’esclusione di progetti concernenti l’impiego di idrogeno in Svizzera è volta a dimostrare che anche l’idrogeno ha un’impronta di CO2. Queste organizzazioni propongono quindi una formulazione alternativa e fanno presente che di questo aspetto si potrebbe tenere conto anche mediante un attento bilanciamento.
Per i progetti di riduzione delle emissioni in Svizzera che utilizzano energia elettrica come sostituto del combustibile, eccettuato l’utilizzo in pompe di calore, non vengono rilasciati attestati. Secondo Alleanza climatica, Greenpeace, FSE e ATA, questa formulazione suggerisce che le pompe di calore sono l’unica scelta per l’impiego efficiente dell’energia elettrica. La disposizione deve essere formulata in modo neutrale rispetto alle tecnologie.
Il mero sottoutilizzo o non utilizzo del bosco non viene premiato con attestati internazionali. Le riduzioni di questo genere possono essere fatte valere solo sul mercato volontario. L'uso sostenibile dei boschi e dei prodotti del legno verrebbero tuttavia attestati. Questo disciplinamento è condiviso da CFP, che ritiene comprensibile il triage per le prestazioni quali pozzi di carbonio del bosco. Inoltre è sostenuto dall’Associazione pozzi di carbonio legno svizzero, con il rimando all’adattamento del bosco ai cambiamenti climatici. Di diverso avviso è invece il Cantone SG. Poiché il sottoutilizzo del bosco contribuisce ad aumentare la prestazione dei pozzi di carbonio, deve essere attestato conformemente all’articolo 5 della legge sul CO2. BoscoSvizzero chiede lo stralcio di questa disposizione e la verifica a livello di progetto.
Per i progetti in Svizzera, l’ordinanza sul CO2 prevede l’attestazione di progetti con carbone vegetale solo se questi adempiono i requisiti dell’ordinanza sulla messa in commercio di concimi (OCon). Char-Net, First Climate AG e Kaskad-E GmbH auspicano lo stralcio di questa restrizione, poiché l’OCon non prevede un’autorizzazione a uso concime per il carbone vegetale. Inoltre, occorre stralciare senza sostituzione la limitazione quantitativa, poiché il limite applicato varia per motivi agronomici e nella maggior parte dei casi è superiore al limite quantitativo.6 Infine, va attestato l’utilizzo di carbone vegetale come materiale edile, attualmente oggetto di intense ricerche (CharNet, First Climate AG e Kaskad-E GmbH).
Scienceindustries è dell’avviso che gli attestati per progetti di adsorbimento e assorbimento non dovrebbero essere legati al fatto che sia disponibile una quantità sufficiente di calore residuo.
Economiesuisse chiede che, come nella legislazione vigente, vengano rilasciati attestati nazionali per la conversione di interi parchi veicoli.
First Climate AG respinge l’esclusione di progetti all’estero con investimenti nell’utilizzo di combustibili o carburanti fossili per la produzione di energia o l’estrazione di vettori energetici fossili, poiché questo esclude dall’attestazione anche gli investimenti nell’aumento dell’efficienza di strumenti fossili per la
6 Con lo stralcio di queste limitazioni non verrebbero rilasciati generalmente attestati per l’impiego di carbone vegetale. È presumibile che questa non sia l’intenzione dei partecipanti alla consultazione e che questi auspicano lo stralcio dell’intera lettera i dell’allegato 19. 15/27 UFAM-D-DD643401/533