Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/59: Revisione totale dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2): avvio della procedura di consultazione · 27 pagine

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Numero d’incarto: UFAM-233.11-1850/4/1

A seguito della mozione Müller (20.3210) accolta dal Parlamento, vengono stralciati nell’ordinanza sul CO2 gli obiettivi speciali per i costruttori di nicchia, un provvedimento accolto con favore dai Cantoni UR e GE. La VFAS ed economiesuisse, invece, affermano che gli obiettivi di nicchia devono essere soppressi solo se questo avviene anche nell’UE, altrimenti si creerebbero ostacoli al commercio e gli importatori dovrebbero sopportare sanzioni per le quali non avrebbero colpe. Anche auto-schweiz si dichiara contro lo stralcio degli obiettivi di nicchia e le imprese del settore automobilistico chiedono che gli obiettivi di nicchia vengano stralciati non prima del 2025, motivando la richiesta con il pregiudizio al commercio e lo scostamento dalle normative dell’UE.

Il Cantone ZH ritiene la conversione diretta da NEDC a WLTP una concessione per l’industria automobilistica. In compenso le attuali agevolazioni devono essere ridotte più rapidamente del previsto. Pertanto, chiede di cessare il phasing-in e la maggiore considerazione dei veicoli a basse emissioni nel 2022. Di parere opposto sono le imprese del settore automobilistico. Chiedono di prorogare il fattore di ponderazione dei veicoli ecologici, abrogare la limitazione del fattore di ponderazione, garantire il phasing-in per le autovetture nel 2022 e consentire la trasferibilità dei crediti di CO2 ad altri periodi di conteggio. Anche secondo auto-schweiz, economiesuisse e VFAS il phasing-in deve essere mantenuto, poiché non sussiste più alcuna base legale per poterlo stralciare (respingimento della legge sul CO2).

PS, Alleanza climatica, Greenpeace, FSE e ATA fanno notare che le innovazioni ecologiche computabili sono spesso molto diffuse in Svizzera e, pertanto, non sono più innovative. Di conseguenza, dal 2022 in poi si dovranno considerare solo le «vere» innovazioni ecologiche. L’organizzazione auto-schweiz chiede la conversione di dati NEDC a WLTP anche per il computo di innovazioni ecologiche, sia nella determinazione delle emissioni dei veicoli (art. 33) sia nel calcolo della media del parco veicoli.

Secondo auto-schweiz, per i dati utilizzati per il calcolo dell’obiettivo individuale e della media del parco veicoli devono essere ammessi anche gli strumenti di calcolo WLTP e, secondo VFAS, anche i metodi di prova utilizzati negli Stati Uniti d’America. La VFAS propone, inoltre, la digitalizzazione e l’automatizzazione del processo di attribuzione dei dati sulle emissioni, poiché farebbe risparmiare oneri burocratici. Anche le imprese del settore automobilistico auspicano che per i veicoli con certificato tipo X non sia più necessario alcun invio di documenti all’Ufficio federale delle strade.

Il rapporto dell’Ufficio federale dell'energia (UFE) sulla differenza tra i valori WLTP e le emissioni durante l’utilizzo reale viene accolto con favore dai Cantoni UR e FR nonché da PS, Alleanza climatica, Greenpeace, FSE e ATA. PS, Alleanza climatica, Greenpeace, FSE e ATA individuano come motivo della differenza le ipotesi irrealistiche utilizzate per la misurazione delle emissioni dei veicoli ibridi plugin. Queste organizzazioni presumono che da ottobre 2022 verrà redatto un rapporto anche su questo e approvano l’informazione annuale del pubblico in merito alle indicazioni di cui all’articolo 20.

Infine, per il PS e le organizzazioni Alleanza climatica, Greenpeace, FSE e ATA non è comprensibile perché nel calcolo delle prestazioni sostitutive si effettua in ogni caso l’arrotondamento. Pertanto chiedono di applicare l’arrotondamento aritmetico.

4.3 Sistema di scambio di quote di emissioni e Registro dello scambio di quote di emissioni

Le disposizioni riguardanti il sistema svizzero di scambio di quote di emissioni (SSQE) sono già state rielaborate per l’anno 2020 nel quadro del collegamento con il sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE. Ciò nonostante, la presente revisione totale dell’ordinanza sul CO2 contiene alcune modifiche nell’ambito del SSQE, sulle quali si sono espressi il PS e le organizzazioni cemsuisse, CIMO, economiesuisse, ERZ, Greenpeace, Alleanza climatica, Rauch Trading AG, Scienceindustries, FSE, Swissmem, ATA e Associazione svizzera del teleriscaldamento. Tutti i pareri riguardavano le disposizioni per i gestori di impianti e il Registro dello scambio di quote di emissioni. In merito alle norme per i gestori di aeromobili, alle quali non sono state apportate modifiche, non sono pervenuti riscontri.

In relazione all’assegnazione a titolo gratuito di diritti di emissione sono state sollevate varie questioni differenti. Secondo cemsuisse, il fattore di correzione intersettoriale non deve discostarsi da quello dell’UE, poiché ne scaturirebbe una disuguaglianza tra gli impianti SSQE svizzeri e quelli europei 10/27

UFAM-D-DD643401/533