Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/79: Modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) (Scambio di dati, compensazione dei rischi) · 22 pagine

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forfettari è stata abolita nella maggior parte dei Paesi. Da allora, i rimborsi per tutti gli assicurati UE si basano di norma sui costi effettivi. Pertanto, non vi è più alcuna ragione per fornire un trattamento differente agli assicurati UE in materia di compensazione dei rischi.

- Inoltre, i beneficiari di rendite non hanno più un punto di riferimento attuale in

Svizzera e pertanto non avrebbero potuto essere attribuiti a un Cantone.

- Il 1° gennaio 2012 è entrato in vigore il nuovo disciplinamento sulla

compensazione dei rischi, in base al quale la degenza in un ospedale o in una casa di cura in Svizzera nell’anno precedente è stata inclusa come ulteriore fattore di compensazione. Questo avrebbe significato che per gli assicurati residenti all’estero avrebbero potuto essere prese in considerazione soltanto le degenze ospedaliere in Svizzera e non quelle nel loro Paese di domicilio, il che avrebbe comportato per questi assicurati una compensazione incompleta.

- Inoltre, gli assicurati UE costituivano all’epoca un gruppo di persone

relativamente esiguo che nel 2010 raggiungeva circa le 29 000 unità.

Dagli sviluppi degli ultimi anni di seguito descritti, è emerso che il disciplinamento attuale deve essere modificato affinché anche gli assicurati residenti all’estero possano rientrare nell’effettivo di assicurati per la compensazione dei rischi.

- Il numero di persone assicurate in Svizzera che vivono all’estero è in continuo

aumento: nel 2019 appartenevano a questo gruppo di assicurati circa 131 000 persone, di cui i frontalieri e i loro familiari senza attività lucrativa erano circa 111 000 e i beneficiari di rendite e i loro familiari senza attività lucrativa erano circa 12 500.

- In virtù dell’articolo 25 capoverso 3 dell’ordinanza del 18 novembre 201510

sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (OVAMal), i premi degli assicurati residenti in uno Stato UE o AELS coprono i costi che l’assicuratore deve sostenere per gli assicurati di questi Stati nel loro insieme, dedotta una parte dei redditi da capitale. Per fissare i premi per ciascuno Stato, l’assicuratore tiene conto delle differenze di costi tra i diversi Stati. I premi dipendono quindi dalla cerchia di assicurati che un assicuratore possiede in questi Paesi. Per gli assicurati UE si tratta di un effettivo relativamente esiguo, che nel 2021 è suddiviso su 22 assicuratori. Inoltre, questo mercato è dominato per il 90 per cento da cinque assicuratori, presso i quali l’età media degli assicurati UE è di 38 anni; presso gli altri assicuratori invece l’età media è di 54 anni. Alcuni hanno assicurato quasi esclusivamente beneficiari di rendite, mentre altri per la maggior parte frontalieri. Poiché gli assicurati UE non sono attualmente inclusi nella compensazione dei rischi, sussistono notevoli differenze nei premi degli assicurati UE (premi UE). Inoltre questi premi non risultano , in generale, più alti dei premi svizzeri. Al contrario, soprattutto in Germania e Francia in cui risiede la maggioranza degli assicurati UE, i premi di alcuni assicuratori per il 2021 sono inferiori alla maggior parte dei premi svizzeri. Il premio più basso

10 RS 832.121