Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/31: Legge federale concernente un piano di salvataggio per il settore dell’energia elettrica · 20 pagine
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energia elettrica. L’aiuto finanziario della Confederazione deve essere utilizzato soltanto in via sussidiaria e come ultima opzione al fine di evitare in una situazione di crisi o in caso di sviluppi straordinari del mercato un’imminente mancanza di liquidità o un imminente indebitamento eccessivo e di conseguenza una procedura di fallimento o concordataria di un’impresa del settore dell’energia elettrica di rilevanza sistemica. Il piano di salvataggio deve pertanto essere di durata limitata, vale a dire che resterà in vigore fino a quando le imprese saranno in grado di garantire la prosecuzione dell’attività con le proprie risorse anche in situazioni di mercato difficili. Le imprese che non sono di rilevanza sistemica dovranno essere sostenute finanziariamente dai loro proprietari, oppure saranno immediatamente sostituite da imprese concorrenti.
A causa dell’estrema urgenza – sussiste il rischio di un embargo sul gas e in caso di crisi la liquidità deve potere essere fornita entro 48 ore circa – la legge federale deve essere sottoposta al Parlamento il più presto possibile. Per questa ragione, conformemente all’articolo 85 capoverso 2 della legge del 13 dicembre 20023 sul Parlamento, il Consiglio federale propone alla Conferenza di coordinamento che il messaggio venga eccezionalmente discusso per la prima volta in ambo le Camere nella sessione estiva 2022. Inoltre, dopo l’approvazione, la legge deve essere dichiarata urgente secondo l’articolo 165 della Costituzione federale (Cost.)4 e messa in vigore senza attendere la scadenza del termine di referendum. La sua validità deve pertanto essere limitata nel tempo.
3 Diritto comparato, in particolare rapporto con il diritto europeo
All’inizio di marzo 2022, la European Federation of Energy Traders (EFET) ha inviato una lettera alla Commissione europea in cui il settore energetico chiede un sostegno di liquidità di emergenza, limitato nel tempo, per garantire il funzionamento dei mercati all’ingrosso dell’energia in situazioni straordinarie del mercato. L’aiuto finanziario dovrebbe essere fornito dai governi o dalle banche centrali. Il 23 marzo 2022 la Commissione europea ha adottato un quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato5, che consente di conferire agli Stati membri una flessibilità nella concessione di aiuti alle imprese maggiore che in tempi normali. All’inizio di aprile 2022, il governo tedesco ha reso noto che stava mettendo a punto un pacchetto di misure a difesa delle imprese del settore energetico colpite dalla guerra, in particolare delle imprese nazionali. Attraverso la banca statale di sviluppo («Kreditanstalt für Wiederaufbau», KfW) saranno messe a disposizione delle imprese linee di credito coperte da una garanzia federale per un importo pari a 100 miliardi di euro. La Francia ha dotato la Électricité de France SA (EDF) di capitale aggiuntivo già a metà marzo.
4 Punti essenziali del progetto
4.1 La normativa proposta
Lo scopo della legge è garantire l’approvvigionamento di energia elettrica in Svizzera in caso di sviluppi straordinari del mercato che le imprese del settore dell’energia elettrica non sono in grado di fronteggiare da sole. A tal fine, la legge prevede la possibilità di concedere a titolo sussidiario aiuti finanziari sotto forma di mutui alle imprese del settore dell’energia elettrica di rilevanza sistemica. Sono considerati sviluppi straordinari del mercato, in particolare, un aumento molto forte dei prezzi in un lasso di tempo molto breve o una diffusa perdita di fiducia sui mercati europei
dell’energia che possono creare problemi di liquidità.
Sulla base del principio di sussidiarietà le imprese di rilevanza sistemica, insieme ai loro finanziatori (banche, obbligazionisti ecc.) e ai loro proprietari (Cantoni, Comuni, privati), adottano costantemente tutte le misure necessarie ad affrontare eventuali situazioni di crisi e a garantire la continuità aziendale («going concern»). Nelle imprese organizzate secondo il diritto societario, la responsabilità primaria spetta anzitutto al consiglio di amministrazione della società. Quest’ultimo deve salvaguardare con fedeltà gli interessi della società e altresì provvedere affinché la solvibilità della società sia mantenuta o ripristinata tempestivamente attraverso tutte le misure opportune. Tutte le possibilità volte ad assicurare o ripristinare la liquidità e una base di capitale proprio adeguata ri-
3 RS 171.10
4 RS 101
5 https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/statement_22_1949