Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/1: Modifica del Codice penale (riforma della pena detentiva a vita) · 25 pagine

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2.3 Francia

Anche il diritto francese prevede la pena detentiva a vita, in determinati casi pronunciata dai giudici insieme a un periodo di sicurezza durante il quale non è possibile la liberazione condizionale. In linea di principio i condannati a una pena detentiva a vita vengono rimessi in libertà al più presto dopo 18 anni. La grazia da parte del potere esecutivo non è possibile.

Al fine di proteggere la popolazione, il diritto francese prevede misure preventive che privano una persona pericolosa della libertà, congiuntamente a una pena detentiva o al posto di essa.

2.4 Italia

Anche il diritto italiano prevede la pena detentiva a vita; a scontarla sono solo i criminali molto pericolosi per la collettività che non mostrano alcun segno di progresso nella risocializzazione. Nel caso della pena detentiva a vita («ergastolo ostativo») la liberazione dipende dalla collaborazione dei criminali con le autorità; il rifiuto a collaborare esclude la liberazione. La Corte EDU ritiene che tale forma di esecuzione della pena violi l’articolo 3 CEDU13.

Le misure di sicurezza intendono proteggere la collettività dal pericolo rappresentato da una persona che ha commesso un delitto o un cosiddetto «delitto tentato». Le misure possono essere eseguite prima, dopo, durante o al posto di una pena detentiva.

2.5 Paesi Bassi

Nonostante la pena detentiva a vita sia da scontare a vita nei Paesi Bassi, nel 2016 sono state proposte modifiche di legge per tenere conto di una serie di sentenze della Corte EDU. La mancata possibilità di esaminare o prospettare una liberazione viola l'articolo 3 CEDU. Sebbene non prevedano alcuna liberazione condizionale per i condannati a vita, le nuove disposizioni di legge prevedono attività di risocializzazione comprensive di semidetenzione e la possibile liberazione attraverso la grazia.

Il Codice penale prevede misure per incarcerare criminali al fine di proteggere la collettività.

13 Sentenza della Grande Camera della Corte EDU del 13 giugno 2019, ricorso n. 77633/16 (Viola c. Italia).